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Ultimo aggiornamento ore 21.45 del 9 Dicembre 2018

Vendita farmacie comunali, i sindacati tuonano: «Non faremo passare un minuto, sarà sciopero» | Video

"VOGLIAMO CHIAREZZA"
Vendita farmacie comunali, i sindacati tuonano: «Non faremo passare un minuto, sarà sciopero»<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/vendita-farmacie-comunali-i-sindacati-tuonano-non-faremo-passare-un-minuto-sara-sciopero-2056.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - «Sostenete da tempo che la mission dell’amministrazione comunale non deve essere la gestione delle farmacie, ma perché non parlare del loro ruolo sociale? È un paradosso inspiegabile, se non con la motivazione di voler fare cassa». Comincia così la domanda del consigliere Gianni Crivello in merito alla sorte delle otto farmacie comunali.

La questione - «Nei giorni scorsi» spiega Crivello «abbiamo appreso dagli organi di stampa che l’assessore Campora avrebbe annunciato alle organizzazioni sindacali di categoria la decisione dell’amministrazione di vendere in blocco le otto farmacie comunali. Dopo la vendita delle prime tre farmacie nel febbraio 2013 gli investimenti hanno dato buoni frutti nelle altre otto, quindi non tener conto del ruolo del presidio sociale non si spiega manco con l’economia nuda e cruda». «La stessa interrogazione» continua il consigliere Alberto Pandolfo «venne posta alla giunta il 12 dicembre 2017: in quel caso si era trattato di ipotesi di vendita, ma ora si deve parlare di vendita vera e propria. Questa realtà avrà delle conseguenze, in primis sui 43 dipendenti, ma poi anche sul tessuto sociale della città».
Un problema che va avanti da tempo: i lavoratori hanno già cercato a più riprese di far sentire la propria voce, ma a quanto pare ormai la strada pare andare da una parte sola. Stando a quanto confermato dall’assessore ai Servizi civici Matteo Campora, infatti, lui stesso avrebbe effettivamente annunciato ai sindacati la volontà dell’amministrazione comunale di vendere le otto farmacie. «In questo anno» ha spiegato Campora «abbiamo fatto numerose valutazioni, e durante un incontro coi sindacati ho voluto – in maniera molto aperta e con rispetto dei ruoli – comunicare che la decisione che si stava formando all’interno della giunta era sì di alienazione delle otto farmacie». Nonostante ciò, però, l’assessore ha lasciato a intendere che ci siano ancora dei margini di dialogo sulla questione: «Avremo tutti i margini e il tempo per approfondire e consultarci su quella che sarà la nostra proposta. È una scelta politica e una scelta di maggioranza, che porta con sé delle responsabilità che noi ci assumiamo. Probabilmente non sarà condivisa da parte di tutta la compagine dei consiglieri, ma se la prendiamo abbiamo delle buone ragioni». Ci vorrà del tempo per l’approvazione, e l’amministrazione si impegna ad ascoltare tutti e a ricevere consigli e proposte anche in merito al contenuto della proposta di delibera. «La strada è ancora lunga» conclude Campora: «avremo tempo di discuterne nelle varie commissioni, ed è concreta l’ipotesi di vendita. È una proposta di giunta, lo ricordiamo, quindi saranno ancora i consiglieri ad esprimersi».

I sindacati - Immediata la risposta dei sindacati, presenti in sala rossa al fianco di una piccola rappresentanza dei 43 lavoratori coinvolti dall’ipotesi (sempre più concreta) di vendita delle otto farmacie comunali. «È una scelta politica, è vero» Giancarlo Guarneri, segretario della Filcams Cgil «ma nel 2013 le tre farmacie che sono state vendute sono servite a rilanciare tutte le altre farmacie, quindi la posizione politica non spiega la motivazione per cui una scelta sana venga venduta a terzi». Mancherebbero, dunque, le motivazioni, e i sindacati non hanno intenzione di attendere oltre: «Un minuto dopo che dovesse essere attuata questa scelta politica sbagliata» tuona Guarneri «saremo qui sotto il Comune a manifestare. E con noi quel giorno non ci saranno solo i dipendenti delle farmacie, ma anche tutti quei lavoratori che pensano che le scelte sbagliate non vadano fatte».

I consiglieri dell'opposizione - A rincarare la dose pensa anche il consigliere Crivello, che – non poco scosso dalla risposta – incalza l’assessore: «Noi nel 2013 con la giunta Doria ne abbiamo vendute tre, ma per rilanciarne otto. E soprattutto è stata una vendita parziale e non in blocco. Abbiate buon senso, non rinviate la decisione per far decidere la commissione».
Immediato anche l’intervento del consigliere Pandolfo, che – mantenendosi sugli stessi toni – continua a chiedere chiarezza: «Qual è la tutela che noi possiamo dare ai lavoratori che oggi sono dipendenti di farmacie comunali genovesi? Servono risposte, basta rimandare».

Martedì 23 ottobre 2018 alle 15:40:48
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23/10/2018 - Vendita farmacie comunali, i sindacati tuonano: «Non faremo passare un minuto, sarà sciopero»



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