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Ultimo aggiornamento ore 19.36 del 21 Maggio 2018

«Genova: rivoluzioni da leggere (tra le righe)», dal 23 marzo al Ducale

«Genova: rivoluzioni da leggere (tra le righe)», dal 23 marzo al Ducale

Genova - Dal 23 marzo al 15 aprile al Loggiato Minore (Palazzo Ducale) la mostra «Genova: rivoluzioni da leggere (tra le righe)» a cura dell'Archivio di Stato.

Come un’ anticipazione alla Storia in Piazza di quest’anno (dal 12 al 15 aprile), questa esposizione intende far scoprire alcuni ‘primati’ della storia genovese, da leggere tra le righe dei documenti d’archivio: un racconto per immagini e parole delle innovazioni, non sempre dirompenti, ma generative di impatti sociali e globali, anche a lungo termine, “Superbe”.

In mostra è ben documentata la nascita delle assicurazioni medievali, nate per ridurre i fattori di rischio legati all’esercizio dell’attività commerciale. Tra le scritture notarili sono di particolare interesse il cambio e la compravendita a pagamento differito. Nel XV secolo la materia assicurativa si è ormai affermata a Genova come un vero settore di specializzazione dell’attività economica e della produzione documentaria di molti notai, grazie anche al divieto del governo genovese, motivato da ragioni fiscali, di stipulare securitates et alii contractus tramite scrittura privata (apodixia).

Una parte dell’esposizione è dedicata ai registri dell’ archivio “Casa di San Giorgio” (1407-1805), l’istituzione genovese più conosciuta a livello mondiale nella quale si sono ravvisati, di volta in volta, i connotati di uno Stato, un prototipo delle odierne Società per Azioni, un embrione di banca centrale, una fucina di tecniche finanziarie, entro un perimetro di commistione fra profili di azione pubblica e aree di intervento privato, tuttora attualissimi nella lettura che se ne può fornire.

A seguire Il sistema dei ‘Rolli’, che con l’organizzazione pubblico-privata dell’accoglienza delle delegazioni estere ospiti della Repubblica, è una cartina al tornasole della società del tempo. Si possono conoscere gli elenchi dei superbi
palazzi, riflesso della ricchezza di personaggi di rilevanza internazionale, dove erano alloggiate le personalità che visitavano la città nel Siglo de los Genoveses.

Altra testimonianza importante sono le Leges , corpus legislativo, entrato in vigore l'11 settembre 1528 per volontà di Andrea Doria, rappresenta l'inizio di un nuova era per Genova. La neonata Respublica, finalmente pacificata al suo interno dopo la tormentata epoca consolare tardo-medievale e ora protetta dal sistema imperiale ispano-asburgico di Carlo V, si inseriva nei circuiti strategici, economici e finanziari del più potente Stato del mondo di allora.
La nuova costituzione si sostanziava nell'organizzazione di una struttura impermeabile alla faziosità interna, uno Stato "superiorem non recognoscens", le cui cariche pubbliche - a rotazione e di breve durata in modo da limitare l'affermazione personale - erano riservate al nuovo corpo nobiliare raggruppato in
28 consorterie, dette Alberghi. Il potere legislativo era demandato a due Consigli, il Maggiore e il Minore; l'esecutivo era esercitato da due organi collegiali, il Senato e la Camera, presieduti dal Doge, anch'esso non più a vita ma biennale. Questo sistema, dopo gli aggiustamenti delle Leges novae del 1576, resterà in vigore fino al tramonto della Repubblica oligarchica, nel 1797.

Il percorso della mostra tra i numerosi documenti, che testimoniano alcuni dei momenti storici più importanti di Genova, approda a un piccolo cammeo sulla figura, per certi versi mitologica, del Balilla (1747), un ragazzo, conosciuto con tale nome, che scagliando una pietra al grido di “Che l’inse?” contro alcuni soldati che trascinavano un mortaio, diede inizio alla rivolta contro le truppe austro-piemontesi, che occupavano la città in virtù dell’armistizio a conclusione della guerra di successione austriaca.
Il Balilla è così divenuto il simbolo della rivolta dell’orgoglio locale contro lo straniero, inaugurando la stagione delle lotte risorgimentali nel corso delle quali tanta parte la Superba scelse di giocare nel processo di unificazione nazionale.

Mercoledì 21 marzo 2018 alle 15:00:12
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