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Ultimo aggiornamento ore 20.00 del 18 Agosto 2018

«Michele Fenati 1885–1973. Un architetto civico tra Eclettismo e Razionalismo»

«Michele Fenati 1885–1973. Un architetto civico tra Eclettismo e Razionalismo»

Genova - Giovedì 1° febbraio alle 18, nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, verrà presentato il volume Michele Fenati 1885–1973. Un architetto civico tra Eclettismo e Razionalismo di Giorgio Rossini, già soprintendente ai beni paesaggistici e architettonici della Liguria, con un contributo di approfondimento di Andreana Serra.

Interverranno con gli autori, dopo il saluto dell’assessore alla cultura del Comune di Genova, Elisa Serafini, il direttore Attuazione nuove opere Mirco Grassi, l’architetto e storico dell’architettura Paolo Cevini. Modererà Elisabetta Papone, direttrice del Centro DocSAI (Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova).

Michele Fenati lavorò all’Ufficio lavori pubblici del Comune di Genova dal 1908 al 1950, dove curò - dapprima come disegnatore e, dopo il riconoscimento del titolo, come architetto - numerosi progetti: per citarne solo alcuni, l’istituto Nautico di piazza Palermo, il mercato di piazza del Carmine e il progetto generale di ampliamento del cimitero di Staglieno. Il suo nome non è noto perché, all’epoca, le opere pubbliche portavano la firma del solo ‘ingegnere capo’ e l’apporto degli altri professionisti, gerarchicamente subordinati, era di conseguenza relegato nell’anonimato.

Negli oltre quarant’anni di attività Michele Fenati ha raccolto disegni, progetti, acquerelli e schizzi preparatori: sono più di mille i documenti che, grazie alla sensibilità del figlio Giuseppe, sono oggi conservati nella collezione topografica del Centro di documentazione per la storia, l’arte e l’immagine di Genova, l’istituto civico che conserva materiali storico-artistici dedicati all’evoluzione architettonica e urbanistica della città.

Lo studio di Rossini - all’interno del libro edito da Sagep, anch’esso dovuto alla generosità di Giuseppe Fenati che ne ha finanziato la pubblicazione - vuol essere la prima tappa di un work in progress: i materiali della donazione Fenati sono infatti a disposizione degli studiosi che potranno completarne e approfondirne storia e attribuzioni. A chiusura del volume, uno studio di Andreana Serra, conservatore della collezione topografica, ripercorre esordi e produzione giovanile di Fenati.

Il Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova (DocSAI), aperto al pubblico dal settembre 2005, si trova in via ai Quattro Canti di San Francesco, 49-51.

Martedì 30 gennaio 2018 alle 14:15:47
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