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Ultimo aggiornamento ore 15.30 del 16 Novembre 2018

"Sintomatologia dell’esistenza, un dsm per poeti e medici”, lo spettacolo in anteprima a Torino

`Sintomatologia dell’esistenza, un dsm per poeti e medici”, lo spettacolo in anteprima a Torino

Genova - Uno nuovo spettacolo, nato dal gruppo teatrale Stranità, de il Teatro dell'Ortica, ha fatto il suo esordio ieri sera al festival "Differenti Sensazioni" di Torino, in collaborazione con Stalker Teatro. Una eccellenza genovese che sta iniziando ad "esportare" i frutti di un lavoro lungo anni. Tanti anni, più di venti, per un progetto che coinvolge pazienti psichiatrici, dottori, attori, registi e persone comuni, e che ha come obiettivo quello di rompere la "quarta parete", tra palco e pubblico, ma anche quella tra cura e chi è curato.

"I nostri spettacoli sono il frutto di un processo che coinvolge pazienti ma non solo – racconto Mirco Bonomi, direttore artistico del Teatro dell'Ortica e ideatore del progetto, insieme ad Anna Solaro - un teatro che ti cura, che ti cura dal mal di vivere". Sì perché "la follia è qualcosa per cui nessuno è veramente immune. Tutti possiamo finire nella malattia mentale all'improvviso. Ed è questo che fa più paura alla gente – spiega Bonomi – la lotta allo stigma, il lavoro che facciamo a teatro lo facciamo verso chi sta male, curando noi stessi, ma lo facciamo anche per chi assiste allo spettacolo perchè possa cambiare il modo di osservare queste cose e tutto il resto".

L'estratto del nuovo spettacolo della compagnia, "Sintomatologia dell'esistenza, un dsm per poeti e medici", ieri è stata una piccola anteprima di quello che vedremo a Genova a marzo al Teatro della Tosse e a maggio all'ex ospedale psichiatrico di Quarto, luogo simbolo della cultura sulla malattia mentale. Uno spettacolo dedicata alla una malattia mentale "ma non interveniamo sul sintomo, non è un teatro del sintomo – sottolinea Mirco Bonomi - lavoriamo sugli aspetti della cura, di leggerezza. Quindi possiamo affrontare temi molto importanti, senza sparare addosso allo spettatore tutto il dramma. Trovando escamotage narrativi per affrontare le diagnosi, mettendo di fronte pazienti e psichiatri, attraverso il gioco, aspetti ludici, che diventano paradossali, assurdi, con elementi di comicità".

Sintomatologia dell'esistenza parla delle diagnosi e le loro codificazioni, che però "nascondo dietro le persone, ed è nato così, per far emergere le persone dietro alle diagnosi". Il Teatro, quindi, che diventa un teatro di cura, di socialità, incontro e comunità: "Teatro che diventa casa, luogo di vita, vita che poi diventa teatro. Una grande epifania".

Venerdì 2 novembre 2018 alle 18:00:45
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