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Ultimo aggiornamento ore 14.25 del 9 Dicembre 2019

Carlo Felice, Pirondini nel Consiglio di indirizzo della Fondazione: non mancano le polemiche

Cavo e Toti: «Nomina stonata, la musica non suona bene»

Carlo Felice, Pirondini nel Consiglio di indirizzo della Fondazione: non mancano le polemiche

Genova - Luca Pirondini entra all'interno consiglio di indirizzo della Fondazione del Carlo Felice. In un post il consigliere comunale del M5S dichiara in un post su Facebook: «Per prima cosa devo ringraziare il Ministro Bonisoli e i suoi più stretti collaboratori per la fiducia dimostrata nei miei confronti, ne sono onorato. Mi preme in principio, chiarire che questo impegno non prevede nessuna retribuzione e che quindi il mio impegno a favore del “mio teatro” (è così che, affettivamente, mi sento di chiamarlo poiché ci sono praticamente nato) sarà a titolo completamente gratuito! Anzi, viste le numerose responsabilità che il ruolo comporta sarà mia premura stipulare, a mie spese, una polizza assicurativa che mi tuteli nello svolgimento del mio incarico. Ragionando astrattamente, il regolamento del Comune di Genova sulle nomine nelle società partecipate e controllate non avrebbe escluso la possibilità della nomina in questione, ma addirittura, la Fondazione Carlo Felice non è soggetto partecipato o controllato dal Comune di Genova che è solo socio fondatore insieme a Regione Liguria e Stato Italiano. E per l’appunto da quest’ultimo socio, sono stato nominato. Voglio ringraziare chi in queste ore ha voluto esprimermi la propria soddisfazione per l’incarico. Congratulazioni giunte anche dagli gli “avversari politici” di Palazzo Tursi tramite sms, telefonate o di persona. L’ho molto apprezzato poiché manifestazione di stima personale che scavalca le divergenze politiche».

Polemiche - Non sono mancate le reazioni da parte di Regione e Comune. L'assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo aggiunge: «Una nomina a dir poco stonata per il Cda del teatro Carlo Felice... Il Ministro dei Beni Culturali (grillino) ha nominato Luca Pirondini (pure lui grillino, candidato sindaco sconfitto e persino orchestrale del teatro) nel consiglio di indirizzo dell'ente lirico...Un musicista che ha suonato (se pure come aggiunto, non con un contratto dipendente) per il teatro Carlo Felice, che (dopo aver perso la corsa per il sindaco) siede all'opposizione in un consiglio comunale che decide fondi e indirizzo per l'ente lirico da oggi va a deliberare anche nel suo cda. Vi sembra opportuno?». Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Regione Giovanni Toti: «È curioso come il Movimento Cinque Stelle riesca sempre a stupirci negativamente. La nomina del grillino Pirondini al Carlo Felice, designato dal ministro grillino Bonisoli, è la sintesi di tutto il doppiopesismo a Cinque Stelle. Neanche oso immaginare quante invettive, allusioni e cattiverie ci sarebbero arrivate se noi avessimo nominato nel consiglio di amministrazione del teatro lirico un candidato sindaco sconfitto, un musicista che ha lavorato per lo stesso teatro e, non ultimo, un consigliere comunale che siede all'opposizione dell'ente».

Giovedì 25 luglio 2019 alle 17:50:02
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