Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 09.10 del 22 Settembre 2018

Conquista il grande schermo "Lazzaro", il noir interamente genovese | Video

CINEMA GENOVESE
Conquista il grande schermo `Lazzaro`, il noir interamente genovese<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/conquista-il-grande-schermo-lazzaro-il-noir-interamente-genovese-1809.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - Tutto pronto per la prima sul grande schermo di Lazzaro, un film noir interamente genovese in cui le vite dei personaggi si intrecciano in una storia che percorre il debole confine tra il bene e il male.

Si comincia giovedì 5 al Cinema Cappuccini, si prosegue il 19 aprile al Fritz Lang, il 26 aprile al Club Amici del Cinema e si conclude il 27 aprile al Cinema Columbia di Ronco Scrivia.
Un importante plauso va al team che ha portato avanti questo progetto filmico, che sarà presente nelle sale genovesi.

Sinossi -Lazzaro trascorre le notti pulendo fondi di stabilimenti e squallidi scantinati. Le uniche anime a cui si avvicina sono quelle degli emarginati come lui. Un prete che sembra aver perso la fede, un transessuale che vorrebbe abbandonare la città e una prostituta pronta ad accoglierlo quando si mette nei guai. Lazzaro non dorme mai. Spende le giornate osservando le persone nel tentativo di riconoscere negli altri la propria disperazione. Perché Lazzaro ha un segreto che non si può confessare: è lui, infatti, a far sparire i cadaveri che una malavita insospettabile si lascia alle spalle. Ma quando nella storia irrompe Lei, forse Lazzaro troverà la forza di riscattarsi.

La Produzione - Prodotto con la cosciente libertà espressiva del cinema indipendente più puro, il film, fortemente tinteggiato, vuole allontanarsi dagli stilemi classici delle storie di crimine provando ad offrire una riflessione sul confine tra bene e male.

MasticeFilm - Marco Lauciello e Paolo Pisoni fondano la MasticeFilm nei primi mesi del 2004 con l’intento di realizzare alcuni cortometraggi fortemente influenzati dal cinema di Jacques Tati. A questo proposito risulta fondamentale l’incontro con l’attore e musicista Andrea Bruschi che interpreta i primi film brevi della neonata casa di produzione. Nel corso degli anni, all’interno della MasticeFilm gravitano maestranze e attori provenienti dal teatro genovese che sposano felicemente l’idea di un cinema votato all’indipendenza e realizzato con metodi da guerriglia. Le collaborazioni iniziano a diventare importanti e vanno dal supporto tecnico a Film-makers locali come Sergio Schenone fino ai lavori a stretto contatto con lo sceneggiatore Riccardo Aprile, il regista e sceneggiatore Giovanni Robbiano, gli attori e comici Alessandro Bergallo, Enzo Paci, Maurizio Lastrico. Merita una menzione a parte Andrea Santona, attore ed organizzatore di eventi, che pur legato alla MasticeFilm porta avanti un parallelo impegno produttivo con la sua Assi Media che, nel 2011, collabora alla realizzazione del corto 3d "Victims" della regista finlandese A. R. Ciccone.

Gli Interpreti - Tommaso Benvenuti: Marchigiano, diplomatosi alla scuola del Teatro Stabile di Genova, alterna il lavoro di attore a quello di regista teatrale. Per il cinema è stato interprete del film “La Polinesia è sotto casa” di S. Smeriglio e A. Goroni (2008) e ha partecipato al film con A. Jolie e J. Deep “The Tourist” di F. H. Von Donnersmarck (2010). Veste i panni del protagonista nel corto “L’arrivo”, vincitore del Dams Film Festival (2006). Elisa Zanotto: Nata a Saint-Vincent e diplomatasi presso la scuola d’arte drammatica Sergio Tofano di Torino, è apparsa in tv come interprete nella miniserie Sky “Nel nome del male” di A. Infascelli (2008) e nelle fictions Rai “Lo smemorato di Collegno” di M. Zaccaro (2008), “Il Candidato” di L. Bessegnato (2015). Attiva come doppiatrice ha prestato la sua voce a vari film per il cinema tra cui “Il Grande Gatsby” e “Inside Out”. Menzione Speciale della Giuria come Migliore Attrice al Festival 100 Ore per il ruolo interpretato nel corto “Soggetti Idonei” (2013). Alessandro Scipilliti: Si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Genova, sua città natale. Come interprete contribuisce al decennale successo teatrale dello spettacolo “Nel Segno di Paz” tratto dai fumetti di A. Pazienza per la regia di A. Tancredi. Ancora a teatro è interprete di “Pensione Serena” di C. Lizza per la regia di B. Vecchio. Debutta al cinema nel film “After Roberto” di L. Fusco e M. Fusco (2005).

Gli Autori - Paolo Pisoni (regista e sceneggiatore): Come assistente volontario segue la lavorazione del film con F. Volo “Uno su due” di E. Cappuccio (2006). Come Film-maker realizza numerosi cortometraggi e documentari presentati in vari festival nazionali. Nel 2008 scrive e dirige il cortometraggio “Metro” prodotto da Sky Cinema e Movida Entertainment. Nel 2014 inventa e realizza “Servito”, fantomatico e bizzarro documentario western. Con “Lazzaro” esordisce nel lungometraggio. Angelo Calvisi (sceneggiatore): Dopo gli inizi come giornalista, nel 1996 pubblica il saggio, divenuto cult, “Intervista a Dylan Dog” a cui fa seguito l’anno dopo “Amavo i Beatles o i Rolling Stones?” scritto con G. Caserza. Nel 2014 sceneggia il fumetto “Sulla cattiva strada” con tavole di R. Lauciello, ispirato alla figura di Don Andrea Gallo. Tra i molti romanzi pubblicati per vari editori è doveroso segnalare “Il Geometra Sbagliato” (2007), “Un mucchio di giorni così” (2012), “Adieu Mon Coeur” (2016). Nicolò Mulas (compositore): Cantante e chitarrista milita per anni nella band Detestor, pubblicando vari dischi ed esibendosi in molte parti dell’Europa. Alla carriera di musicista affianca quella di compositore, realizzando colonne sonore per vari documentari tra cui il pluripremiato “Dell’Arte Della Guerra” di L. Bellino e S. Luzi.

Note di regia - “Per realizzare il mio primo lungometraggio, ero già abbastanza certo di volermi risparmiare la lunga e laboriosa ricerca di uno o più finanziatori. Quindi in fase di ideazione del soggetto ho cercato di elaborare una storia che potesse essere realizzata con pochi mezzi e con un budget molto risicato. Sono partito da alcuni frammenti visivi che mi sembravano interessanti e che contenevano già al loro interno un tono inquieto e scuro. Uno dei primi riferimenti è stato “Blood Simple” di Joel ed Ethan Coen, più che altro per i pochi personaggi con i quali funziona la storia. Ovviamente anche la dimensione noir di quel film mi affascinava. Così come “Drive”, film di N. W. Refn, che affrontava il genere in maniera più introspettiva. Quando la fase di scrittura è iniziata a diventare più corposa ho avuto la necessità di allargare le situazioni ed i personaggi, ma ciò ha permesso di dare maggiore spessore tematico al film. In questo mi è stato molto di aiuto Angelo Calvisi, scrittore viscerale e amico di lunga data, che ha firmato con me la storia. Dal punto di vista della messa in scena sapevo che dovevo puntare su uno stile dinamico e sporco, con la macchina da presa molto addosso ai personaggi. Pochi fronzoli e poche velleità tecniche. Non potevo permettermi carrelli e nemmeno maestranze hollywoodiane, ma attraverso attori bravi e motivati ho potuto raccontare il mondo interno dei personaggi. In questo senso con la macchina a mano ed una troupe ridotta è stato più semplice arrivare all’essenza della storia. Naturalmente nel film ci sono suggestioni religiose, o forse sarebbe meglio dire antichi echi catechistici: Lazzaro, il resuscitato, colui che conosce l’ambiguo confine tra bene e male.” (Paolo Pisoni)

Martedì 3 aprile 2018 alle 15:12:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video

03/04/2018 - Conquista il grande schermo "Lazzaro", il noir interamente genovese



Notizie Genova

































Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News