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Ultimo aggiornamento ore 14.30 del 19 Maggio 2019

Ponte Morandi, presentata la canzone "C'è da fare" di Paolo Kessisoglu

Cavo: «La canzone per chi ha Genova nel Cuore»

Ponte Morandi, presentata la canzone `C´è da fare` di Paolo Kessisoglu

Genova - «Un grazie a Paolo Kessisoglu e a tutti gli artisti che hanno accettato di cantare con lui quello che ci auguriamo possa diventare il nuovo inno di Genova e per Genova, l'inno di chi ha "Genova nel cuore". Avevamo il logo, il simbolo di una città che reagisce ma mancavano le parole e la musica di una canzone. Ora ci sono»: lo ha dichiarato l'assessore regionale alla comunicazione Ilaria Cavo oggi a Milano alla presentazione della canzone "C'è da fare", scritta e composta da Paolo Kessisoglu e cantata da 25 star della canzone italiana, fra cui Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Giuliano Sangiorgi, Giorgia, Gino Paoli e tanti altri.

«La sensibilità con cui è stata scritta la canzone è la stessa che ha portato Paolo e l'associazione Occupy Albaro (da sempre attenta alle emergenze sociali e della città) a coinvolgere le istituzioni, a partire da Regione Liguria per il sostegno e la condivisione della destinazione dei fondi che saranno raccolti dalla commercializzazione del brano – sottolinea Cavo - La presenza oggi delle istituzioni è l'ulteriore garanzia della condivisione delle scelte: nessun euro verrà sprecato e il ricavato sarà destinato alle reali necessità della Valpolcevera per un progetto legato alla riqualificazione e alla vivibilità della zona colpita dal crollo di Ponte Morandi, in base all'entità della cifra raccolta. Chi acquisterà il disco farà un regalo alla città e un regalo e a se stesso, perché la canzone è molto bella. C'è da fare" ha la capacità di raccontare Genova in tutte le sue sfaccettature ed è un imperativo non solo per i genovesi ma per tutti. C'è da fare significa c'è da rimboccarsi le maniche, c'è da ripartire, c'è da demolire un ponte per ricostruirlo - ed è proprio quello che in questi giorni non a caso sta accadendo. C'è da fare vuol dire anche c'è da venire a Genova, da promuoverla, da cantarla e anche questa può essere la forza di una canzone che ha un duplice valenza, benefica e di promozione della nostra terra», conclude Cavo. Il brano sarà disponibile da domani 22 febbraio su tutte le piattaforme digitali.

«Ringrazio Paolo Kessisoglu, Occupy Albaro, i 25 artisti che hanno cantato per Genova - commenta l'assessore alle politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso - È una luce in più che si accende per illuminare un momento tragico della nostra città. I proventi di questo progetto confluiranno in un progetto più grande di riqualificazione, il "Quadrante della Valpolcevera", che vedrà la realizzazione di aree pubbliche, sportive, culturali e sociali».


Devolvere per riqualificare è l'idea forte di questo progetto e Tito Gherardi, uno dei fondatori di Occupy Albaro, spiega: «Quando abbiamo ricevuto da Paolo l'indicazione di pensare a cosa si sarebbe potuto realizzare con i proventi della canzone, abbiamo contattato il Comune e la Regione perché vorremmo che venissero usati per realizzare un centro sportivo per i bambini al Campasso, dove lo scrittore genovese Riccardo Gazzaniga ha raccontato che proprio lì, nella vecchia piazza d'Armi, nel 1893 il Genoa ha iniziato la sua storia. Ecco, vorremmo che rimanesse qualcosa per sempre».

Giovedì 21 febbraio 2019 alle 14:30:25
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