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Ultimo aggiornamento ore 18.00 del 16 Novembre 2019

Rosencrantz e Guildenstern sono morti... al Teatro Nazionale

Dal 5 novembre nella Sala Mercato.

di Tom Stoppard
Rosencrantz e Guildenstern sono morti... al Teatro Nazionale

Genova - Riprendendo la coinvolgente versione di Amleto creata con gli attori del Master di Recitazione, Marco Sciaccaluga e gli stessi giovani e talentuosi interpreti ci offrono in aggiunta la commedia spin-off di Tom Stoppard sulle vicende dei due amici di Amleto incaricati di indagare sulla sua pazzia. “Rosencrantz a Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard a cura di Alberto Dati, Sellerio Editore, dal 5 novembre nella Sala Mercato al Teatro Nazionale.

«È un’idea – racconta il regista Marco Sciaccaluga – nata istintivamente, mentre lavoravo con il gruppo di dodici ragazzi e ragazze della Scuola del Teatro Nazionale, per fare La favola del principe Amleto. Abbiamo usato le maschere, e nel lavoro molti interpreti si sono scambiati nello stesso ruolo. Ebbene, nell’adattamento che abbiamo fatto per questa edizione, i personaggi di Rosencrantz e Guildenstern emergevano con particolare vivacità. La mia idea, allora, è stata di allestire, nello stesso spazio, con gli stessi costumi e le stesse maschere, proprio il testo che Tom Stoppard ha dedicato ai due “amici” del principe».

Intelligente e aguzza “divagazione” dall’Amleto di Shakespeare, la commedia di Stoppard capovolge il punto di vista, e rende principali due personaggi “secondari”, con le loro vicende surreali, lasciando sullo sfondo la storia di Amleto. Dopo il debutto nel 1966 al Festival di Edimburgo, con immediato successo, lo stesso autore ne fece una notevole versione cinematografica con Gary Oldman e Tim Roth, Leone d’Oro a Venezia nel 1990.

«Ci sarà – continua Sciaccaluga – un naturale trasferimento “tonale”: l’aspetto fiabesco cercato per il nostro Amleto, si muta in una “fiaba intellettuale”. Quella di Stoppard mi sembra un’attualissima riflessione sul Destino e sul Caso. Quelle due creature, sballottate ai margini, alla periferia di una vicenda tragica, ne sono inconsapevoli vittime: cercano disperatamente un’identità, una consapevolezza, e si ritrovano morti per caso, travolti dalla grande Storia. Ma non capiscono perché, davvero, succedano le cose…». E sarà affascinante vedere La favola del principe Amleto e Rosencrantz e Guildenstern sono morti con gli attori che passano da protagonisti a comparse e viceversa. Proprio come accade nella vita.

Gli Abbonati che hanno scelto con il proprio abbonamento “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” possono vedere “La favola del principe Amleto” al prezzo di € 10.

Venerdì 1 novembre 2019 alle 12:10:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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