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Ultimo aggiornamento ore 14.30 del 19 Maggio 2019

Subsonica a Genova, nuove radici fra passato e presente

Ieri sera all'Rds Stadium grande accoglienza per la band torinese. Casacci: "Raccontiamo vent'anni di un percorso fatto grazie a voi".

con una dedica a De Andrè
Subsonica a Genova, nuove radici fra passato e presente

Genova - Genova non poteva mancare nel tour promozionale di “8”, ultimo album dei Subsonica presentato all'Rds Stadium della Fiumara, nella città che ha seguito ogni passo della band nei suoi oltre vent'anni di carriera e che ieri sera ha riabbracciato Boosta e compagni in quasi due ore e mezzo di concerto. Un'esibizione matura, adrenalinica e spesso sorprendente quella della band che dopo le date europee di dicembre, a inizio febbraio è ripartita da Ancona toccando poi Bologna, Padova e Torino, mentre nei prossimi giorni raggiungerà Milano, Roma e Firenze, accompagnata da una spettacolare scenografia curata da Donato Sansone e composta da dieci monitor con led, video e riprese in tempo reale. Ma a fare la differenza sul palco modulare progettato per questo ritorno, è come sempre l'approccio live dei cinque musicisti che nei palazzetti come nei club più raccolti hanno sempre dato il massimo stabilendo un'empatia unica con il proprio pubblico.

“Raccontiamo vent'anni di un percorso fatto con le stesse cinque facce – ha ricordato Max Casacci ringraziando dal microfono – una cosa abbastanza rara ma resa possibile da voi che state dall'altra parte”. Una storia che ha attraversato mode e generi ma soprattutto i mutamenti dell'Italia e della sua quotidianità raccontata secondo il proprio stile negli otto album in studio. Un lasso di tempo molto lungo fatto anche di dolorose separazioni come quella da Carlo Rossi, musicista e produttore scomparso nel 2015 e che fra i primi intuì il potenziale del gruppo. “Vent'anni i nostri – ha aggiunto ancora Casacci introducendo “Le onde” – che si possono fare se intorno si hanno delle figure amiche che ti circondano e ti sostengono. A volte alcuni di questi si perdono e questa canzone parla di un maestro che ha fatto un bel pezzo di storia della nostra città che si chiamava, o meglio si chiama ancora, Carlo Rossi”. Un momento molto intimo conclusosi con il saluto del chitarrista con “un pensiero al Don (Gallo) che è sempre noi”, altro punto d'incontro fra Genova e i Subsonica. Al termine della travolgente tripletta composta da Liberi Tutti - Il diluvio - Perfezione, Samuel ha invece accennato un passaggio di “Via del Campo”, omaggio a De André graditissimo dal pubblico.

Molto apprezzati sono stati anche gli altri estratti dell'ultimo lavoro, da “Bottiglie rotte” in apertura a “Jolly Roger”, “Fenice”, “Punto Critico”, “Respirare” e l'ottima “L'incredibile performance di un uomo morto”. Impeccabile anche l'apporto di Willie Peyote, artista sabaudo meritatamente in ascesa e sesto 'subsonico' per questo tour nel quale oltre al featuring in “L'incubo” (già sull'album), presenta la sua “I cani” e contribuisce con una strofa attualissima a “Radioestensioni”, unico estratto dal disco di esordio a testimonianza di come il gruppo abbia ormai solo l'imbarazzo della scelta sui pezzi da proporre.

Molti quelli presi da “Microchip emozionale” e diventati superclassici come “Discolabirinto”, “Il cielo su Torino” e la sanremese “Tutti i miei sbagli”, accolta da un'ovazione subito dopo “Benzina Ogoshi” (suonata dal vivo la prima volta al Palacep per Don Gallo nove anni fa QUI) e “Strade”, immancabile finale di un concerto che ha rinnovato il legame ventennale fra la città e una band sempre brava a guardare al futuro rimanendo se stessa.

Domenica 17 febbraio 2019 alle 17:03:31
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