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Ultimo aggiornamento ore 20.00 del 19 Novembre 2018

«Come vivere meglio nel condominio», presentata la prima start-up

«Come vivere meglio nel condominio», presentata la prima start-up

Genova - E' stata presentata dall’Associazione Proprietà Edilizia di Genova, Ape-Confedilizia, Bitlend, la prima start-up per il condominio. Nel corso di un incontro organizzato ieri sera presso la sede di Ape Confedilizia di Genova, in via XX Settembre, è stato il presidente di Ape Confedilizia Genova, Vincenzo Nasini, a spiegare l’importanza che può avere per una corretta e serena gestione delle pratiche e delle attività condominiali il sistema messo in piedi da Bitlend.

«Vale la pena di sperimentare questo nuovo sistema, che consente di rispondere a tutte quelle emergenze e problematiche, che spesso mettono in crisi l’amministrazione di un condominio. Bitlend consente al condominio di ottenere maggiori sconti sui preventivi delle imprese perché le imprese avranno la certezza del pagamento al termine del lavoro. A questo modo i lavori quindi saranno più veloci. Come è tradizione dell’Associazione proprietà edilizia di Genova, noi mettiamo a disposizione di tutti i nostri soci la conoscenza di ogni innovazione». Presente anche il presidente di Confedilizia Torino, Giorgio Mina, è toccato a Marco Bondonno, amministratore delegato di Bitlend, spiegare nel dettaglio il funzionamento del sistema Bitlend.
«Prima di tutto la nostra proposta di gestione ordinaria e straordinaria del condominio non costa un euro. Non cui sono spese di gestione e i finanziamenti si basano sul sistema di social lending, ovvero il prestito tra privati. Tutto avviene su canali telematici e ha luogo sui siti di aziende di social lending, senza passare quindi attraverso i canali tradizionali rappresentati da società finanziarie e banche. Con il social lending chi presta e chi riceve denaro percepisce o paga una quota di interessi più favorevoli».

Per quanto riguarda le morosità o le conflittualità interne a un condominio, con il modello proposto e basato anche su un fondo di garanzia, si potranno bypassare tutte le problematiche emerse negli ultimi anni: «Ad esempio si eviterà ricorrendo al fondo di garanzia di ritrovarsi con la cassa condominiale vuota perché alcuni condomini sono morosi e evitare anche le conseguenze che ben conosciamo, rispetto alle utenze e ai rischi di vedersi tagliata l’erogazione dell’acqua o dell’elettricità» - commenta Mina.

Giovedì 18 ottobre 2018 alle 14:00:39
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