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Ultimo aggiornamento ore 16.02 del 22 Aprile 2018

«Mettere in sicurezza il territorio per generare crescita e occupazione»

Così Barbagallo segretario generale della Uil al congresso del sindacato in Liguria

«Mettere in sicurezza il territorio per generare crescita e occupazione»

Genova - «La Uil gode di ottima salute, il nostro Paese purtroppo no: dobbiamo fare in modo che si riprendano, strutturalmente, l’occupazione e l’economia»: così il Segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo ha replicato a una domanda sullo stato di salute della sua Organizzazione, a margine del Congresso della Uil Liguria al quale ha partecipato, oggi, concludendone i lavori.

Territorio - «Si potrebbe generare sviluppo anche mettendo in sicurezza il territorio. E lo dico proprio qui, in Liguria, dove spesso i danni per dissesti idrogeologici sono davvero ingenti: si spenderebbe di meno per prevenire piuttosto che per riparare e daremmo lavoro a molte categorie in difficoltà, a partire dall’edilizia. Ci sono tante cose da fare - ha proseguito Barbagallo - e anche per questo abbiamo bisogno che si formi subito un Governo. Io faccio il sindacalista e non sono tifoso di nessuno schieramento. Vorrei soltanto che ci si possa confrontare rapidamente sui temi dello sviluppo, dell’occupazione e della ripresa economica del paese».

Sicurezza - Proprio questa mattina, peraltro, all’alba, nei pressi di Genova, a causa delle insistenti piogge, è franato un terreno danneggiando un capannone industriale, all’interno del quale, fortunatamente, non c’erano ancora lavoratori: «La salute e la sicurezza dei - ha sottolineato il leader della Uil - devono essere una priorità ed è per questo che abbiamo deciso di celebrare il Primo Maggio, a Prato, mettendo proprio questi temi al centro di quella giornata. Dal punto di vista generale, poi - ha precisato Barbagallo - non si può far prevalere il profitto sulla salute, sulla sicurezza e sui diritti dei lavoratori. Anche per questo motivo, siamo preoccupati per ciò che accade in aziende, come Foodora, dove sta prendendo piede una sorta di caporalato 4.0: dovremo prepararci a forme di lotta 4.0».

Accordo di programma - Tra i problemi del territorio, infine, c’è quello dell’Ilva. Su Genova c’è uno storico insediamento, in questi mesi alla ribalta delle cronache per l’impegno di lavoratori e Sindacati a garantirne il futuro: «Bisogna rispettare l’accordo di programma ed evitare che ci siano lavoratori di serie A e serie B: si possono evitare gli esuberi e si possono preservare i salari. Se si fa questo - ha concluso Barbagallo - noi siamo disponibili a dare una mano per rilanciare una delle più grandi imprese europee dell’acciaio».

Venerdì 13 aprile 2018 alle 15:25:54
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