Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 21.50 del 25 Marzo 2019

Ambulanti fuori dalla Direttiva Bolkestein, la soddisfazione di Anva Confesercenti

Ambulanti fuori dalla Direttiva Bolkestein, la soddisfazione di Anva Confesercenti

Genova - Gli ambulanti sono finalmente fuori dall’applicazione della Bolkestein: restano ora da precisare i criteri per il rinnovo della concessioni attive. È l’effetto della legge di Bilancio approvata dal Parlamento a fine 2018. Una notizia che riempie di soddisfazione i vertici nazionali e locali di Anva Confesercenti, l'Associazione nazionale venditori ambulanti.

La la legge 30 dicembre 2018, n. 145, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, all’art. 1, comma 686, ha infatti previsto che: a) all’articolo 7, comma 1, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente: «f-bis) alle attività del commercio al dettaglio sulle aree pubbliche»; b) all’articolo 16, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: «4-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano al commercio su aree pubbliche di cui all’articolo 27 legislativo 31 marzo 1998, n. 114»; c) l’articolo 70 è abrogato.

«La legge di Bilancio – affermano da Anva – interviene dunque, per l’ennesima volta nel corso dell’ultimo decennio, sulla normativa relativa al commercio su aree pubbliche. Questa volta lo fa, finalmente, accogliendo una richiesta che Confesercenti ha ripetutamente sollecitato: le disposizione di cui al d.lgs 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della direttiva 2006/123/Ce, relativa ai servizi nel mercato interno, non sono applicabili al commercio su aree pubbliche».

Tra le principali conseguenze del nuovo atto c'è il fatto che non vige più la previsione secondo cui il titolo concessorio “non può essere rinnovato automaticamente né possono essere accordati vantaggi al prestatore uscente”.

In secondo luogo, l’abrogazione dell’art. 70 comporta la soppressione del meccanismo in base al quale, in sede di Conferenza unificata, erano stati individuati, con Intesa tra Stato e Regioni, i criteri per il rilascio ed il rinnovo delle concessioni. Restano ora da definirsi le modalità per il rinnovo per le concessioni che attualmente sono attive. Rimangono a oggi da definire le tempistiche e le procedure che dovranno essere adottate per il rinnovo delle concessioni attualmente in essere.

Alla scadenza della proroga prevista dalla legge di Bilancio 2017, i cui effetti si esauriranno il 31 dicembre 2020, le concessioni in essere dovranno essere rinnovate, con durata decennale, al 31 dicembre 2030: spetterà dunque presumibilmente alle Regioni, depositarie della potestà legislativa in materia di commercio su aree pubbliche, stabilire mediante quali procedure e modalità debba avvenire la riassegnazione delle stesse.

«Esprimiamo dunque un giudizio politico più che soddisfacente - concludono da Anva - sull'uscita dalla Direttiva Bolkestein, seppure, dal punto di vista tecnico, la norma contenuta nella legge di Bilancio lasci aperti dubbi sulle procedure che occorrerà seguire per completare l'intervento legislativo nella maniera auspicata. La strada da noi indicata ci pare la più lineare e coerente, e permetterebbe finalmente al nostro settore di uscire da un decennio di incertezza che ne ha fortemente ridimensionato la vivacità, generando un processo di dequalificazione dei mercati. Il nostro impegno sarà quindi orientato a far applicare quanto sopra anticipato attraverso la definizione di precisi percorsi normativi. In questa direzione ci attiveremo subito nei confronti del ministero competente, delle commissioni parlamentari e delle Regioni».

Domenica 13 gennaio 2019 alle 19:10:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova


































Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News