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Ultimo aggiornamento ore 19.45 del 15 Ottobre 2018

Banca Carige, il socio Mincione alla resa dei conti nel Cda

Banca Carige, il socio Mincione alla resa dei conti nel Cda

Genova - Sarà un consiglio di amministrazione ad alta tensione quello convocato da Carige martedì prossimo. La discussione sull’istanza del nuovo azionista Raffaele Mincione, che recentemente ha acquistato il 5,4% della banca attraverso il suo Capital Investment Trust e che da terzo socio chiede voce nel board, è destinata ad assorbire larga parte della seduta. Lo rivela Il Secolo XIX.

Consiglio - La lettera indirizzata al presidente Giuseppe Tesauro, in cui il finanziere chiede rappresentanza in consiglio, non è all’ordine del giorno della riunione del 6 marzo ma nell’odg compare la voce ‘comunicazioni del presidente’ e tutto fa supporre che tra queste ci sia il ‘caso Mincione’. Secondo fonti riportate dal quotidiano ligure, Consob avrebbe acceso un faro sulla questione ed è impossibile che il tema non venga affrontato in consiglio.

Azionariato - Nella lettera, Mincione avrebbe argomentato il suo ingresso in Carige descrivendolo come un investimento di medio lungo periodo. E a fronte di un cda che non rispecchia più la composizione dell’azionariato (dopo l’ultimo aumento di capitale Aldo Spinelli e la Fondazione si sono fortemente diluiti), il finanziere chiede voce per contribuire alla governance da subito, visto che l’attuale cda scadrà solo nel 2019. Mincione avrebbe pronto un ‘piano B’ che prevede la revoca e il rinnovo del cda attraverso un’assemblea straordinaria, nel caso in cui la richiesta a Tesauro non fosse presa in considerazione. La strategia potrebbe concretizzarsi dopo il 29 marzo, giorno dell’assemblea di approvazione del bilancio 2017. Il ‘piano B’ implica un ribaltamento della maggioranza, oggi in mano a Malacalza con il 20,6%, attraverso l’aggregazione di più fondi nazionali e internazionali intorno a Mincione (che si dice sia pronto a investire ancora, verso il 10%) con l’ obiettivo di raggiungere un 30% che supererebbe l’autorizzazione a salire al 28% data da Bce a Malacalza. A quel punto, a fronte di due schieramenti di peso analogo, Gabriele Volpi con il suo 9% giocherebbe il ruolo di ago della bilancia.

Sabato 3 marzo 2018 alle 17:30:59
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