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Ultimo aggiornamento ore 09.00 del 25 Maggio 2018

Carispezia sfonda il muro dei 30 milioni di utile

Carispezia sfonda il muro dei 30 milioni di utile

Genova - Nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione di Crédit Agricole Carispezia presieduto da Andrea Corradino ha preso atto dei risultati economici e finanziari del 2017, anno nel corso del quale Palazzo Biassa ha continuato a crescere e a svilupparsi, seguendo le linee guida del Piano industriale a medio termine 2016-19 del gruppo di cui fa parte.

Nell'occasione il consiglio di amministrazione ha ringraziato per il lavoro svolto e gli eccellenti risultati conseguiti Carlo Piana, che lascia la direzione generale di Carispezia, per assumere l’incarico di direttore generale di Friuladria, la banca del Gruppo attiva nel Nord Est. Al suo posto Gianluca Borrelli è stato nominato direttore generale con decorrenza dal primo marzo 2018.

"Poter contare sull’appartenenza a un solido gruppo internazionale come il Crédit Agricole rappresenta un importante valore aggiunto per la clientela. L’acquisizione di Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Rimini, Cassa di Risparmio di San Miniato, avvenuta il 21 dicembre scorso, ha permesso al gruppo di superare i 2 milioni di clienti incrementando la quota di mercato - rilevano dalla banca spezzina - e rafforzando la propria presenza in regioni chiave a livello economico con forte vocazione industriale e agro alimentare".
Grazie ad una strategia focalizzata sul continuo supporto alle famiglie, sul sostegno alle imprese e sullo sviluppo del risparmio gestito con il potenziamento delle sinergie con le società prodotto, Crédit Agricole Carispezia può contare oltre 173mila clienti, 13mila dei quali acquisiti nel 2017.

Conto economico: principali andamenti
I proventi operativi netti si attestano a 152,9 milioni, in aumento del 2% rispetto al 2016.
Gli interessi netti ammontano a 75,8 milioni, e registrano una sostanziale tenuta rispetto al precedente esercizio, evidenziando un trend in progressiva stabilizzazione del margine da clientela. Gli impieghi beneficiano della dinamica positiva dei volumi, trainati dalle nuove erogazioni di mutui, ma risentono ancora della pressione sui tassi. Positivo il contributo della raccolta, grazie alla riduzione contestuale sia dei tassi che al progressivo spostamento da forme di raccolta più onerose (obbligazioni) verso forme a breve termine o risparmio gestito, compensato dall’emissione di Covered Bond. Le commissioni nette, che rappresentano il 48% dei proventi operativi (in aumento rispetto al 44% del 2016), sono pari a 73,9 milioni e risultano in crescita (+11% a/a). L’aumento più significativo è dato dalle commissioni da gestione intermediazione e consulenza (+25% a/a) mentre le commissioni da attività bancaria commerciale si sono sostanzialmente mantenute ai livelli del 2016. La dinamica positiva delle commissioni di intermediazione è stata sostenuta dalla crescita dei volumi di collocamento, sia dei prodotti di risparmio gestito sia di credito al consumo, ottenuta anche grazie allo sviluppo di sinergie con le società specializzate del Gruppo Crédit Agricole, tra cui Agos, Amundi (acquisizione Pioneer), CA Assicurazioni e CA Vita. Gli oneri operativi, comprensivi dei contributi a supporto del sistema bancario, ammontano a 90,7 milioni, in calo del -4% rispetto all’anno precedente. Al netto degli oneri non caratteristici della gestione, il cost/income ratio è pari al 57,3% in riduzione di 1,7 punti percentuali rispetto al 2016. Le rettifiche di valore nette su crediti si attestano a 16,2 milioni, in calo del -18% rispetto al 2016, con un’incidenza sui crediti netti pari a 61 bps, in riduzione di 16 bps rispetto all’anno precedente, grazie a costanti azioni gestionali messe in atto, unitamente a nuovi processi e procedure. L’utile dell’esercizio è pari a 30,1 milioni, risultato che include la contabilizzazione degli oneri a sostegno del sistema bancario. Al netto di questa componente il risultato gestionale si attesta a 32,1 milioni, in significativa crescita rispetto al 2016 (27,6 milioni).

Stato patrimoniale: principali andamenti
Le masse totali intermediate sono circa 9,5 miliardi di euro, con una crescita del +4%* rispetto al 2016. I crediti verso la clientela ammontano a 2,7 miliardi di euro, in crescita del +4% a/a. Tale trend è sostenuto dalla crescita del comparto a medio lungo termine per effetto dell’erogazione di oltre 2000 mutui casa alle famiglie (+9% a/a). Lo sviluppo dei volumi è stato conseguito prestando continua attenzione alla qualità del credito, che si è riflessa anche nella riduzione dei nuovi flussi di ingresso a deteriorato (-52% a/a). Lo stock dei crediti deteriorati netti ammonta a 111 mln, in calo del 16% a/a. Risultano in progressivo miglioramento tutti gli indicatori: in riduzione l’incidenza dei crediti deteriorati netti sia delle sofferenze nette sul totale dei crediti verso clientela, rispettivamente pari al 4,2% e al 1,6%, in aumento i livelli di copertura dei crediti deteriorati (da 46,6% a 49,8%) e delle sofferenze (da 61,4% a 63,5%).
Nel 2017 i volumi di raccolta totale, pari a 6,8 miliardi sono in crescita del +5% rispetto a fine 2016. La crescita è ascrivibile alla dinamica positiva sia del risparmio gestito (+8% a/a) che della raccolta diretta (+3% a/a), che beneficia della quota di pertinenza sull’emissioni di Covered Bond effettuate dalla Capogruppo e riflette la propensione della clientela verso forme di deposito più liquide.

"Lo straordinario utile netto che per la prima volta nella storia della banca supera i 30 milioni, con un incremento del 27% rispetto all’anno precedente, dimostra lo stato di salute della banca, frutto di un eccellente operato che si riflette positivamente su tutta la comunità. Alla base di questa ottima performance - afferma soddisfatto il presidente Corradino - c’è il profondo legame con il territorio e il sostegno di importanti azionisti come Crédit Agricole Italia e Fondazione Carispezia. Un ringraziamento, anche a nome del consiglio di amministrazione, va al direttore Carlo Piana per la professionalità e l’entusiasmo nel guidare la banca durante il suo mandato.

Un caloroso benvenuto a Gianluca Borrelli, nuovo direttore generale, che con professionalità e motivazione contribuirà a dare un nuovo impulso alla nostra banca". "Il 2017 - rileva Piana nel suo ultimo commento alla direzione della banca spezzina - è stato un anno molto positivo per la nostra banca, che cresce in tutti i comparti e in particolare su masse e clienti: nell’ultimo anno abbiamo acquisito oltre 13.000 nuovi clienti (35.000 nel triennio), che testimoniano la capacità attrattiva di Carispezia e sono il frutto dell’attenzione alla soddisfazione della nostra clientela e dei continui investimenti sulle persone, sulla tecnologia e sull’innovazione. Porterò con me l’esperienza di Carispezia, ho ricevuto moltissimo dai colleghi e dalla comunità del territorio, auguro a Gianluca Borrelli di raccogliere risultati importanti, pari alla professionalità e all’impegno che lo contraddistinguono".

Sintesi dei principali dati di bilancio
Dati economici riclassificati
Utile Netto 30,1 milioni (+27% a/a). Al netto degli effetti non operativi quali i contributi a supporto del sistema bancario, utile netto pari a 32,1 milioni
Proventi Operativi Netti a 152,9 milioni (+2% a/a)
Oneri Operativi a 90,7 milioni (-4% a/a)
Risultato Gestione Operativa a 62,2 milioni (+11% a/a)

Dati patrimoniali riclassificati
Patrimonio Netto 222 milioni (+4% a/a)
Impieghi verso Clientela pari a 2,7 miliardi (+4% a/a)
Raccolta Diretta da Clientela pari a 3,5 miliardi (+3% a/a)
Raccolta Indiretta pari a 3.280 milioni (+6% a/a)

Ratio di Carispezia
Cost/Income ratio a 57,3 %*
ROE a 14%

Mercoledì 21 febbraio 2018 alle 15:00:45
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