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Ultimo aggiornamento ore 12.00 del 19 Novembre 2019

Crisi dei consumi, Confesercenti: «In Liguria calo contenuto ma nessuna ripresa all'orizzonte»

Crisi dei consumi, Confesercenti: «In Liguria calo contenuto ma nessuna ripresa all´orizzonte»

Genova - «I consumatori italiani, oggi, consumano meno di otto anni fa. Nel 2018 la spesa media annuale in termini reali, cioè al netto dell'inflazione, delle famiglie italiane è stata di 28.251 euro, inferiore di 2.530 euro ai livelli del 2011 (-8,2%). Una cifra superiore ad un mese intero di acquisti da parte di una famiglia media e anche alla perdita effettiva di reddito (-1990 euro) registrata nello stesso periodo. Complessivamente, il mercato interno italiano ha perso circa 60 miliardi di euro di spesa negli ultimi otto anni, ed il bilancio probabilmente continuerà a peggiorare»: questi i principali dati che emergono dal rapporto "2011 > 2020 L'Italia non cresce" redatto dal Cer - Centro Europa Ricerche per Confesercenti, e presentato a Roma ieri, giovedì 23 maggio.

«Si spende di meno praticamente su tutto – ad eccezione di istruzione e sanità – ma la spending review delle famiglie non ha colpito con la stessa forza tutte le voci. Tra le spese più rappresentative nei bilanci domestici, sono state tagliate soprattutto le spese per l'abitazione, -1.100 euro circa all'anno per famiglia rispetto al 2011. Tagli importanti anche su abbigliamento (-280 euro), ricreazione e spettacoli (-182 euro), alimentari (-322 euro). In proporzione, però, è la voce comunicazioni (-164 euro) ad aver perso di più: la flessione della spesa è del 19%. Gli italiani spendono di meno anche per gli smartphone, un tempo passione nazionale. Impressionante anche la riduzione del budget impegnato sugli alimentari: una voce di consumo che un tempo si riteneva una "spesa incomprimibile" e che, invece, ha perso il 6%. Crescono invece le spese per la sanità (+12,1%) e l'istruzione (+24,7%)».

«Tra questo ed il prossimo anno, la spesa delle famiglie dovrebbe registrare un lieve recupero, anche grazie alle misure espansive adottate nell'ultima legge di bilancio: al 2020 si stima una spesa media annuale in termini reali di 28.533 euro, con un incremento annuo di poco più di 140 euro. La previsione, però, non incorpora il possibile aumento delle aliquote Iva previsto dalle clausole di salvaguardia per il 2020, e non ancora scongiurato ufficialmente. L'aumento dell'Iva annullerebbe tutti i progressi, portando ad una riduzione di 8,1 miliardi di euro della spesa delle famiglie, pari a 311 euro di minori consumi a testa. L'impatto dell'Iva avrebbe un effetto devastante anche sul tessuto delle imprese del commercio, già in sofferenza. La frenata dei consumi che seguirebbe l'incremento delle aliquote IVA porterebbe, secondo le nostre stime, alla scomparsa di altri 9mila negozi circa da qui al 2020».

«Focus Liguria, dati in controtendenza: fin qui calo inferiore alla media nazionale, ma nessuna ripresa in vista nei prossimi anni. I dati liguri parlano di una flessione più contenuta, ma su valori assoluti di spesa comunque inferiori alla media nazionale: a fronte di una spesa media in Italia di 28.251 euro nel 2018, infatti, nella nostra regione si sono spesi 26.992 euro, vale a dire 464 euro in meno che nel 2011. Dato eclatante per quanto riguarda la Liguria è quello, in controtendenza, relativo ai prossimi due anni: mentre infatti, come detto, nel resto del paese entro il 2020 la spesa delle famiglie dovrebbe tornare a crescere di circa 140 euro all'anno e arrivare a 28.533 euro, nella nostra regione continuerà addirittura a calare e lo farà in maniera ancora più sensibile, diminuendo di altri 553 euro per assestarsi a 26.439+.

«I dati, già allarmanti a livello nazionale, dove la pur timida ripresa dei consumi che si prospetta rischia di essere comunque vanificata dal possibile aumento dell'Iva, sono ancora più preoccupanti se pensiamo al trend di ulteriore contrazione della spesa previsto nella nostra regione. Per questo - commenta il presidente di Confesercenti Liguria, Marco Benedetti - è urgente una riflessione tra tutte le associazioni di categoria per promuovere più decise iniziative, in accordo con Regione, Camera di Commercio ed enti locali, atte a rilanciare l'economia Ligure».

Venerdì 24 maggio 2019 alle 13:25:24
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