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Ultimo aggiornamento ore 18.16 del 14 Novembre 2019

Federmanager: «Solo il 13% dei manager è donna»

Sono 9.100 unità, su un totale di 68.500, le dirigenti nelle industrie italiane

Federmanager: «Solo il 13% dei manager è donna»

Genova - «Secondo i dati elaborati da Federmanager nazionale su fonte Inps e relativi alla sola componente in servizio, nel 2017 le manager italiane del comparto industria risultano poco più di 9.100 unità, pari a circa il 13% del totale dei manager impiegati nelle aziende industriali (68.500 nel 2017): si tratta di una percentuale non elevata ma in crescita negli ultimi anni»: è questo il dato più significativo emerso dal convegno "L'altra dimensione del management: GENOVA laboratorio di Cura dell'oggi e del domani. La Donna quale acceleratore di progresso etico-sociale e della ricchezza d'impresa", organizzato da Federmanager-Gruppo Minerva, svoltosi oggi all'Hotel Savoia di Genova e che ha visto la presenza di rappresentanti del mondo politico, imprenditoriale e religioso genovese.

«L'esclusione delle donne dal mondo produttivo è un danno in termini di Pil. Se le donne lavorassero al pari degli uomini il Pil globale aumenterebbe del 26% e quello italiano del 15% - ha dichiarato Stefano Cuzzilla, Presidente nazionale Federmanager - Quanto ai processi di carriera, la strada è ancora più in salita. Ma non è impercorribile. Il 34% dei manager in servizio iscritti a Federmanager è donna. Solo 2 anni fa eravamo al 29%: significa che siamo cresciuti di 5 punti percentuali in appena due anni. Noi stiamo lavorando per sensibilizzare il mondo produttivo sull'importanza della leadership femminile e per accrescere gli strumenti di welfare a disposizione delle imprese che ci consentano di fare il salto evolutivo e culturale di cui abbiamo bisogno».

«Secondo l'indice del World Economic Forum del 2018 - ha aggiunto Maria Cristina Manicardi, referente Federmanager Gruppo Minerva per la Liguria – introdotto nel 2006 che misura il livello di parità tra generi raggiunto nei vari Paesi nel mondo, l'Italia è attualmente al 70° posto su 149 Paesi (era al 77° su 115 nel 2006). A livello di partecipazione economica e opportunità delle donne siamo al 118° posto (eravamo all'87° nel 2006) mentre l'unico aspetto in cui si registra un netto miglioramento è la presenza delle donne in politica: l'Italia è al 38° posto mentre era al 72° nel 2006. Noi siamo qui adesso per cambiare e per fare in modo che le donne diventino acceleratore di progresso etico e sociale e di ricchezza di impresa portando nelle aziende il loro skill multitasking che permetta di avere un buona visione del futuro e che possa loro di cavalcare il cambiamento senza subirlo».

«Siamo convinti che non si possa parlare solo del ruolo della donna – ha sottolineato Paolo Filauro, Presidente Federmanager/ASDAI Liguria – ma che occorra ampliare l'orizzonte e cominciare a parlare dell'alleanza tra i generi, del procedere assieme per garantire il progresso etico, sociale ed economico delle aziende».



Giovedì 11 aprile 2019 alle 18:50:26
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