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Ultimo aggiornamento ore 10.00 del 21 Luglio 2018

Firmato l’accordo Carabinieri-Coldiretti per la tutela ambientale e della salute

Firmato l’accordo Carabinieri-Coldiretti per la tutela ambientale e della salute

Genova - «Importante passo avanti per frenare le frodi alimentari ed i furti a danno delle imprese agricole: accordo siglato fra Arma dei Carabinieri e Coldiretti, con la firma del protocollo tra il Generale C.A. Antonio Ricciardi, Comandante delle Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri ed il Presidente Nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo»: lo rende noto Coldiretti Liguria, come segno forte per la lotta alla contraffazione e contro le frodi alimentari, dove viene rafforzata la cooperazione, nell'ambito delle specifiche competenze, fra la maggiore organizzazione italiana di rappresentanza delle aziende agricole e l'Arma dei Carabinieri, da sempre in prima linea a tutela della sicurezza dei consumatori e del patrimonio agroalimentare e ambientale nazionale. L'accordo si inserisce in un'ottica più ampia di garanzia del consumatore e promuove la tracciabilità dei prodotti enogastronomici ed artigianali, l'attività di ricerca per l'efficienza biologica delle coltivazioni e l'educazione ambientale.

«Proteggere il nostro Made in Italy – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - per tutelare il consumatore, che deve avere sempre la certezza di acquistare prodotti non contraffatti, ma provenienti da aziende locali. In Liguria, soprattutto nel ponente, nell'ultimo anno molti sono stati i furti di fronde e prodotti agricoli, compiuti non da "ladri di polli" disorganizzati, ma da bande esperte, che hanno saccheggiato in maniera sistematica serre e orti. I furti ed i saccheggi nelle aziende agricole provocano un duplice danno: oltre alla pianta trafugata, si mettono a rischio anche le produzioni future. In un blitz dei Carabinieri del marzo scorso sono stati riportati alla luce nell'imperiese circa 300 kg di fronde rubate, che, al contrario, sarebbero state destinate al mercato nero. Il mercato nero è il cancro della nostra economia, che lede le aziende locali e l'intero comparto agroalimentare. È importante collaborare per mettere finalmente la parola fine a questi casi. Ma non solo, l'accordo stilato è una garanzia aggiunta a tutela delle nostre eccellenze, che arrivano sul mercato in maniera trasparente e tracciabile».

Venerdì 13 luglio 2018 alle 12:40:01
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