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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 10 Dicembre 2018

I 6 errori più frequenti nella redazione di un CV - Come evitarli

I 6 errori più frequenti nella redazione di un CV - Come evitarli

Genova - Al giorno d'oggi conoscere l'inglese è importantissimo per chi vuole lavorare all'estero, ma talvolta è richiesto un curriculum vitae in lingua anche da aziende internazionali in Italia.

Sintesi
Nei paesi anglosassoni amano la sintesi, quindi bisogna cercare di evitare tutte le informazioni superflue e che poco o niente hanno a che vedere con le proprie esperienze lavorative. Meglio scrivere in modo chiaro e andare dritti al punto, senza troppi giri di parole. Da evitare quindi sezioni come "interessi personali" o "hobby", a meno che si tratti di attività attinenti al lavoro o di volontariato, molto ben visto ovunque.

Domicilio all'estero
E' consigliabile redigere il vostro cv una volta che vi sarete già trasferiti fuori dall'Italia. I cv di candidati non residenti nel paese in cui si offre lavoro, infatti, vengono nel 99% dei casi cestinati. Trasferirsi all'estero non è semplice e difficilmente un’azienda è disposta ad assumere qualcuno che ancora non risiede nella zona.

Referenze
Nei paesi anglofoni le referenze sono molto importanti e una parte del curriculum dovrebbe essere dedicata a questa sezione. Non dovranno essere elencati i nomi e i cognomi dei vostri ex datori di lavoro: sarà sufficiente scrivere due righe in cui si comunica la disponibilità a fornire i nomi e i contatti dei propri ex datori di lavoro per eventuali referenze. Prima però serve il loro consenso.

Evitare di inserire foto, nazionalità e stato civile
In paesi con una lunga storia di multiculturalità (come Stati Uniti, Australia, Canada ma anche Regno Unito) esistono leggi volte a proteggere i cittadini dalle discriminazioni. Sul cv non sono quindi richieste fotografie né dichiarazioni di nazionalità, stato civile o religione. Bisogna anzi sottolineare che in molti casi i curriculum che presentano queste informazioni vengono subito cestinati per non incappare in future accuse di discriminazione nei confronti di alcuni candidati o favoritismi nei confronti di altri.

Abbinare una cover letter al curriculum vitae
Altro elemento importante che viene spesso sottovalutato è la cover letter. In questa lettera vanno spiegati i motivi che vi spingono a candidarvi per quel posto specifico. È meglio personalizzarla il più possibile evitando di copiare e incollare un testo trovato sul webe, dato che così facendo si vanificherebbe il proposito stesso della lettera.

Adattare il curriculum vitae alle esperienze attinenti al posto per cui ci si candida
Questo punto vale per ogni curriculum, scritto in qualsiasi lingua, ma è particolarmente importante per quelli scritti in lingua inglese e si ricollega al primo punto, quello della sintesi. Se, ad esempio, ci si candida per un posto di export manager, è inutile inserire le esperienze avute nel campo della ristorazione, magari ll'inizio del vostro percorso lavorativo. Detto questo, è importante segnalare che nei paesi anglosassoni valgono molto le esperienze fatte anche durante gli studi, come stage o tirocini. Quindi, se sono attinenti al lavoro per cui ci si candida, possono essere tranquillamente inserite nel curriculum. Utilizza un modello di curriculum adatto alle tue esigenze, prova CV WIZARD.

Martedì 4 dicembre 2018 alle 14:52:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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