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Ultimo aggiornamento ore 14.30 del 19 Maggio 2019

Molestie e violenze sul lavoro, attivato un numero verde per le denunce

Accordo tra la Regione, sindacati e associazioni di categoria per combattere un fenomeno che riguarda una donna su dieci.

civiltà
Molestie e violenze sul lavoro, attivato un numero verde per le denunce

Genova - Diffondere il più possibile il principio dell'inaccettabilità degli atti di molestia o violenza nei luoghi di lavoro. Promuovere iniziative di informazione e formazione all’interno delle aziende e istituire un tavolo di monitoraggio, sia per sensibilizzare gli attori che si occupano del tema, sia per formulare proposte di prevenzione e contrasto. Sono questi i principali obiettivi dell'accordo sulle molestie e la violenza sui luoghi di lavoro, siglato oggi tra l’Ufficio della consigliera di parità della Regione Liguria, la Rete ligure consigliere e consiglieri di parità e diverse realtà associative e professionali del territorio ligure, tra cui Confartigianato Liguria.

Ricatti - «Le moleste sui luoghi di lavoro, con particolare riferimento a quelle di natura sessuale, rappresentano un fenomeno sommerso. Secondo i rilievi Istat dell’aprile 2018, circa un milione e 403 mila donne fra i 15 e i 65 anni (il 9%) hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro nel corso della loro vita lavorativa».

Molestia - «L'accordo che sigliamo oggi – commenta Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – dimostra quanto tutto il mondo imprenditoriale sia unito e impegnato nel contrastare ogni forma di molestia e violenza sul luogo di lavoro, sia essa fisica, psicologica o verbale, in ogni caso un atto inaccettabile. Dipendenti e datori di lavoro hanno il dovere di collaborare per mantenere un ambiente di lavoro in cui si rispetti la dignità di ognuno e si favoriscano relazioni basate su uguaglianza e correttezza reciproche. Elementi essenziali delle organizzazioni virtuose e di successo, da sostenere in modo adeguato, con buone prassi, informazione e formazione, proprio come prevediamo di fare con l'impegno sottoscritto». L'accordo è integrato e rafforzato da una serie di linee guida proprio allo scopo di contribuire ad affrontare e arginare il tema della violenza e delle molestie sul lavoro, offrendo un supporto alle azioni del sistema impresa.

Relazioni - «Vogliamo partire dall’analisi dei dati per incidere per incidere, prima di tutto, sugli aspetti culturali, ovvero sui cambiamenti che ci aspettiamo e che si possano generare prima di tutto sul piano dell'etica delle relazioni, all'interno di una organizzazione - afferma Laura Amoretti, Consigliera di parità regionale - Solo a partire dal rispetto della dignità e dell’integrità del lavoratore e della lavoratrice, si possono creare ambienti di lavoro improntati al benessere, all’uguaglianza e alla non discriminazione».

Prevenzione - «L'accordo firmato oggi – dichiara Ilaria Cavo, assessore alle pari opportunità di Regione Liguria - affronta in maniera seria e concreta una problematica del nostro tempo. Il tema delle pari opportunità e del contrasto in generale alla violenza di vario tipo sulle donne (condizione essenziale per fare passi avanti nelle pari opportunità) è vasto, complesso, e tocca vari ambiti della nostra società. L'assessorato è stato ed è impegnato nelle prevenzione e sensibilizzazione dei casi più estremi, con il sostegno e le campagne a favore dei centri antiviolenza; è impegnato in un progetto di orientamento nelle scuole, fin dalle elementari, contro gli stereotipi di genere e per l'affermazione dei valori del rispetto delle donna e della parità tra i giovani. Oggi a questo percorso si aggiunge un tassello in più, molto importante: la sensibilizzazione nei luoghi di lavoro. L'adesione di così tante sigle e realtà a questo protocollo è un importante punto di partenza. Come assessorato daremo il supporto all'ufficio della consigliera di parità, nell'attuazione delle linee guida e soprattutto nell'elaborazione dei dati e delle segnalazioni. La rete che di fatto si costituisce oggi sarà preziosa per dare giuste dimensioni al fenomeno e, se necessario, per affrontarlo con efficacia».

Norme - «La firma dell’accordo di oggi – dichiara Angela Razzino, direttore regionale INAIL - segna un traguardo di civiltà nel cammino della nostra regione e dell’Italia. Al di là del testo, dei riferimenti normativi e applicativi di una normativa che nasce, lo ricordiamo, in ambito europeo, sancisce l’impegno, il vincolo che le amministrazioni e le parti sociali firmatarie si sono date di vigilare, promuovere il lavoro in ottica di rispetto della persona del lavoratore e della lavoratrice».

Giovedì 14 marzo 2019 alle 12:35:57
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