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Ultimo aggiornamento ore 21.15 del 16 Ottobre 2018

Ponte Morandi, al via tavoli di confronto sul Porto

Presenti Comune, Confindustria, Università e Spediporto

Ponte Morandi, al via tavoli di confronto sul Porto

Genova - Si è tenuto il primo di una serie di tavoli tecnici dedicati alla ricerca di strategie comuni per affrontare il tema dello sviluppo economico città-porto anche in ragione dell'emergenza logistica derivata dal crollo del ponte Morandi. Hanno partecipato all'incontro – oltre al consigliere delegato al Porto, Francesco Maresca – Francesco Parola, professore associato del dipartimento di Economia e gestione delle imprese e dei trasporti dell'Università di Genova, Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, Leopoldo Da Passano, responsabile Sviluppo economico e portualità di Confindustria e Silvia Capurro, direttore responsabile della direzione Porto e mare del Comune di Genova.

Porto - «Crediamo che questo – ha sostenuto Francesco Maresca aprendo il dibattito – sia un primo briefing per affrontare in modo concreto temi fondamentali e oggi ancor più cruciali, quali ZLS (Zone Logistiche Speciali) e ZES (Zone Economiche Speciali) per trovare strumenti giuridici efficaci per la miglior tutela delle imprese del Porto e del territorio genovese; viabilità portuale con riferimento a nuove strade dedicate e, soprattutto, semplificazione dei processi. Quest'ultimo punto, poi, sarà di grande aiuto per tutta l'economia genovese. Genova è il porto più grande del Mediterraneo e il Comune deve essere parte attiva nelle trattative con il governo». Al tavolo il consigliere delegato si è detto consapevole di quanto la comunità portuale necessiti di un ponte sicuro in tempi brevi. Il porto attende inoltre che sia liberata la linea ferroviaria coinvolta nel crollo.

Entrate - «Una legge speciale che non riguardi solo Genova, ma comprenda anche il suo porto il cui indotto lavorativo è di circa 50mila famiglie – ha concluso Maresca -: ricordo al Governo di non trascurare il sostegno che il porto di Genova dà allo stato italiano. Con i suoi 6 miliardi di entrate, questo rappresenta infatti il 22% di tutte le entrate fiscali dei porti italiani».

Mercoledì 5 settembre 2018 alle 14:45:46
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