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Ultimo aggiornamento ore 20.15 del 22 Novembre 2019

Rescissione Arcelor Mittal, Berrino: "A repentaglio 1500 lavoratori a Genova"

ex ilva
Rescissione Arcelor Mittal, Berrino: `A repentaglio 1500 lavoratori a Genova`

Genova - “È con estrema preoccupazione che assistiamo agli sviluppi della questione dell'ex Ilva. Le scellerate politiche portate avanti dal Movimento 5 Stelle contro l’acciaio italiano mettono a rischio un comparto intero. È una follia che il Governo, per una norma che fa passare come se fosse a tutela dell'ambiente, mandi a monte un accordo fondamentale per la siderurgia italiana mettendo a repentaglio il futuro di circa 20 mila lavoratori di cui 1500 solo a Genova. La produzione di acciaio, inoltre, è strategica per tutta la politica industriale italiana. L'Italia era leader in Europa mentre ora, a causa di queste insensate prese di posizione, non saremo più autosufficienti. Le nostre industrie di trasformazione, da Fincantieri alle tante piccole e medie industrie manifatturiere italiane, diverranno interamente dipendenti da forniture estere rischiando pesantemente di perdere quote di mercato per l’aggravio di costi e la difficoltà ad operare”.
L'assessore regionale al Lavoro e alle politiche attive dell'occupazione Gianni Berrino commenta così la notizia del ritiro di Arcelor Mittal dall'acquisto dell'ex Ilva di Taranto a causa del provvedimento del Governo, che da ieri ha eliminato la protezione legale necessaria alla società per attuare il suo piano ambientale senza il rischio di responsabilità penale.
“Ribadisco come sia follia aver tolto lo scudo penale agli attuali amministratori, che non possono pagare per quello che è successo in passato, anche a fronte del piano di investimenti che Arcelor Mittal ha approntato per risanare in primis Taranto ma anche Genova e Novi Ligure. Come Regione Liguria ci impegneremo affinché il Governo riveda questa norma che mette a rischio i posti di lavoro e la vita di troppi operai dell'Ilva e il futuro industriale italiano”.

Lunedì 4 novembre 2019 alle 18:21:34
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