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Ultimo aggiornamento ore 10.15 del 25 Marzo 2019

Saldi invernali, attesa quasi finita: ecco quando partiranno

Alla vigilia dell'Epifania iniziano i 45 giorni di promozioni.

45 GIORNI
Saldi invernali, attesa quasi finita: ecco quando partiranno

Genova - La malinconia delle ultime ore delle vacanze invernali sarà mitigata anche quest'anno dall'inizio dei saldi. Da sabato 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, per 45 giorni, cioè fino a lunedì 18 febbraio, le vetrine dei commercianti della Liguria saranno un fiorire di sconti e offerte di fine stagione.

Prodotto - Le regole per i commercianti per i saldi invernali sono sempre le stesse e annoverano, tra l’altro, l’obbligo di distinguere la merce in saldo rispetto a quella a prezzo pieno. È obbligatorio esporre i prodotti, indicando il costo intero e la percentuale di ribasso. Se il prodotto risulta difettoso, l’acquirente può chiedere il cambio merce, presentando lo scontrino fiscale. Inoltre l’articolo 113 della legge regionale n.1/2007, che regola il periodo dedicato ai saldi, stabilisce che "non possono essere effettuate vendite promozionali nei quaranta giorni antecedenti le vendite di fine stagione o saldi per la medesima merceologia di prodotti stagionali o di moda tradizionalmente oggetto delle vendite di fine stagione".

Il vademecum del consumatore - Ecco tutte le regole per chi va a fare acquisti: verificare prima della partenza dei saldi il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile fotografandolo con il cellulare, per valutare la reale convenienza dello sconto; non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, ma confrontate i prezzi di diversi negozi; diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%; i prodotti venduti a saldo devono essere di fine stagione, non delle stagioni passate. La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo; su ogni prodotto deve essere indicato, in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; non esiste l’obbligo di far provare i capi. Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che non si possono provare; i commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat; conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato; problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una Associazione dei Consumatori; per non eccedere con le spese, in ogni caso, stabilite sempre un budget massimo per i vostri acquisti.

Giovedì 27 dicembre 2018 alle 17:00:38
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