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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 9 Dicembre 2019

Arrestato il detenuto evaso ieri, Corso (Lega): «Servono strumenti e presidi di sicurezza più incisivi»

Arrestato il detenuto evaso ieri, Corso (Lega): «Servono strumenti e presidi di sicurezza più incisivi»

Genova - «Ci tengo a ringraziare le Forze dell'Ordine che hanno già arrestato il detenuto fuggito dal carcere di Marassi dopo avere rapinato due farmacie. Come hanno reso noto i sindacati Uil Polizia penitenziaria e Sappe, nella giornata di ieri approfittando del permesso premio di 8 ore, l'evaso era fuggito dai suoi accompagnatori, un volontario anziano e una psicologa, senza fare rientro nella casa circondariale» afferma il Consigliere comunale della Lega e Presidente della Commissione "Pari Opportunità" del Comune Francesca Corso in merito all'arresto del detenuto evaso ieri dal carcere di Marassi.

Le dichiarazioni - «Questa è l'ennesima dimostrazione di come il numero di agenti della penitenziaria non sia ancora sufficiente a colmare le lacune derivate dall'immobilismo dei governi a trazione Pd. Le aggressioni degli ultimi mesi nelle carceri cittadine ne sono un esempio. Si tratta di un problema diffuso a livello nazionale, a titolo di esempio cito il caso di ieri a Bologna, in cui un incendio appiccato in cella da un detenuto ha provocato l'intossicazione di tre agenti di polizia penitenziaria. Il problema del sottonumero va affrontato quanto prima, non solo per una questione di sicurezza degli stessi agenti, si tratta, infatti, di una questione di sicurezza a livello cittadino. L'accordo firmato dal Ministro Bonafede per il reinserimento sociale dei detenuti, che non ha nessun costo per la cittadinanza e in linea teorica dovrebbe trasmettere un messaggio socialmente condivisibile, sia per i detenuti che con questo progetto dovrebbero iniziare un percoroso di reinserimento sociale, sia per la cittadinanza che da questo progetto dovrebbe ottenere un servizio, renderà più evidente quanto sia carente il numero di agenti di polizia penitenziaria impiegato nelle carceri del capoluogo. Il numero attuale di Forze dell'Ordine è insufficiente per garantire un totale controllo dei detenuti ed evitare che questi, durante le ore di lavori socialmente utili, tentino di fuggire. Nonostante il piano di assunzioni ordinarie e straordinarie, che porterà nel carcere di Marassi 22 nuovi agenti e in quello di Pontedecimo 7 nuovi agenti, oltre alla sostituzione degli agenti in quiescenza, di cui 6 in quello di Marassi e 3 in quello di Pontedecimo, come hanno già denunciato le sigle sindacali, le assunzioni non saranno mai sufficienti a garantire il regolare svolgimento in tutta sicurezza del loro lavoro. Servono strumenti e presidi di sicurezza più incisivi a disposizione delle Forze dell'Ordine. Le nuove assunzioni sono un primo passo che servirà a colmare alcuni buchi nell'organico però c'è ancora tanto da fare».

Mercoledì 7 agosto 2019 alle 16:15:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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