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Ultimo aggiornamento ore 19.00 del 17 Agosto 2019

Beni confiscati alla criminalità organizzata, il lieto fine è realtà: aperto il bando per 81 immobili

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Beni confiscati alla criminalità organizzata, il lieto fine è realtà: aperto il bando per 81 immobili

Genova - A scatenare la polemica era stato un servizio de Le Iene, in cui la domenica 31 marzo veniva fatto cenno ai beni del centro storico confiscati nel 2009 alla famiglia Canfarotta - 115 beni per un valore di circa 5 milioni di euro - e ancora fermi ad attendere il proprio destino. Già lo scorso martedì 2 aprile, in sede di consiglio comunale, l'assessore al bilancio del Comune di Genova Pietro Piciocchi ha spiegato che «le strutture in questione - nel momento in cui il Governo ha stanziato i soldi per la loro riqualificazione - non erano ancora di proprietà del Comune, bensì dell'Agenzia Nazionale dei Beni confiscati». A quel punto il percorso di assegnazione è stato sì avviato, ma la questione si è rivelata fin da subito molto complessa e accidentata.

L'annuncio - In occasione della visita in Prefettura del Ministro dell'Interno Matteo Salvini - avvenuta sabato per la firma dell'accordo sulla sicurezza integrata - è stata ufficialmente confermata l'assegnazione di almeno 60 dei suddetti oltre 80 immobili confiscati alla famiglia Canfarotta. Ad annunciarlo è stato lo stesso vicepremier, il quale - a margine della conferenza in Prefettura - ci ha tenuto a sottolineare come «grazie a un incredibile lavoro del Comune e al contributo della Regione, entro un mese almeno 60 degli oltre 80 immobili confiscati alla criminalità organizzata verranno riassegnati». Si parla di 500mila euro stanziati dal fondo strategico regionale, i quali verranno utilizzati per risanare 81 immobili: fra questi, 19 saranno destinati a un uso associativo, 9 finiranno per la costituzione di un albergo gestito da cooperative sociali, 20 avranno funzione di alloggi temporanei per persone in difficoltà, 3 verranno utilizzati per uffici comunali, mentre 33 risulta ancora da definire. Altri 11 immobili, invece, risultavano già assegnati in precedenza. Tra questi, chiaramente, alcuni avranno bisogno di notevoli investimenti, ma ormai è praticamente cosa fatta: «Lunedì pubblicheremo il bando» si è infatti premurato subito di precisare l'assessore Piciocchi, che già lo scorso martedì non aveva mancato di rimarcare come il tema sia «assolutamente attenzionato dall'amministrazione, che in questi ultimi mesi ha fatto passi enormi. A seguito dell'assegnazione vedremo di operare sui beni che rimarranno di appannaggio del Comune, cercando chiaramente di lavorare anche con coloro che si sono mostrati propensi a rendersi utili, ma non va dimenticato che ci vorranno tempo, pazienza e buona volontà per far sì che le cose vadano per il meglio».

Il bando - Questa mattina il bando per la riassegnazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata è ufficialmente partito. Al suo interno troveremo quattro lotti: due di carattere associativo e social housing, con scadenza entro 30 giorni), mentre gli altri due di tipo albergativo e turistico (con termine di 45 giorni). All'interno di quest'ultima categoria verranno, inoltre, inseriti i cosiddetti "immobili residuali", vale a dire quelli che lo scorso autunno erano rimasti privi di alcuna manifestazione di interesse in autunno: se anche in questa occasione tali immobili rimarranno non considerati, essi verranno adoperati a uso della pubblica amministrazione (come uffici, magazzini o quant'altro).

Lunedì 8 aprile 2019 alle 15:15:38
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