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Ultimo aggiornamento ore 14.10 del 21 Ottobre 2018

Bucci e i suoi sotto attacco su La7, Garassino: «Dovrebbero informarsi prima di parlare»

La replica dell'assessore Garassino alle dichiarazioni di Ernesto Carbone sul Daspo Urbano

POLEMICA NAZIONALE
Bucci e i suoi sotto attacco su La7, Garassino: «Dovrebbero informarsi prima di parlare»

Genova - Torna in auge la discussione sulla delibera del Daspo Urbano, voluta di recente dal Comune di Genova. Tematica molto discussa, che ha conquistato in questi giorni la ribalta nazionale. Ecco allora che ieri, durante la trasmissione pomeridiana Tagadà di La7, è andato in onda un servizio che accusava l'amministrazione comunale genovese. «Una palese presa in giro» ha tuonato Ernesto Carbone ospite del salotto di Tiziana Panella.

«Credono che la persona che fruga in un cassonetto abbia la possibilità di pagare la sanzione di 200 euro?» ha provocatoriamente domandato l'esponente del Partito Democratico. Il servizio mostrava inoltre la testimonianza di Antonino, un clochard genovese: «Tutti i giorni faccio questo giro, riesco a trovare vestiti, cibo e nello stesso tempo sono obbligato a fare questo lavoro per integrare la mia cosiddetta pensione. I soldi che io dovrei avere se ne vanno per comprare cibo, per pagare l’affitto, per la sussistenza» ha affermato il senzatetto.

«Assolutamente una presa in giro - ha poi proseguito Carbone - e mi dispiace vedere alcuni politici giocare con gli istinti più brutti delle persone. Bisogna farci conto, sia chiaro, ma non bisogna mai fomentare così gettando benzina sul fuoco».

Garassino che - ai nostri microfoni - replica alle accuse mosse su scena nazionale. «Chi fa queste accuse non ha letto la delibera passata in consiglio» ammette stizzito l'assessore alla Sicurezza del Comune di Genova. «Ignorano il fatto che abbiamo escluso chi rovista per motivi alimentari. Magari se si informassero prima di parlare verrebbe veicolato un messaggio chiaro e corretto».

La giunta, infatti, ha inserito all'interno della delibera una clausola che esula dalla sanzione chi "fruga" nei cassonetti alla ricerca di cibo. «Abbiamo fatto una modifica appunto per fugare questa polemica sterile e ideologica. Trovo che questa sia la classica presa di posizione ideologica di sinistra. Questa delibera è stata fatta proprio per evitare i comportamenti scorretti di tutti, e sottolineo tutti, i cittadini. Da quello che passa con la macchina lanciando il sacchetto della spazzatura a quello che getta i rifiuti a bordo dei cassonetti. È fatta principalmente per una questione di decoro e di igiene urbana. Abbiamo visto - per esempio - che topi e cinghiali sono in qualche modo attratti, soprattutto in zone collinari, da questi rifiuti abbandonati. Concause che rendono dunque, allo stesso tempo, insicure le zone soggette a questo tipo di inciviltà».

L'obiettivo del Comune di Genova è far sì che queste persone non abbiano bisogno di "procacciare" cibo nell'immondizia. «Come? Cercheremo di aumentare i numeri di pasti da dare ai bisognosi, perché l'ideale sarebbe avere una cittadinanza che possa vivere e mangiare dignitosamente. A breve avrò un incontro con l'assessore Fassio per parlare anche di questo. È questo quello che si vorrebbe arrivare a fare. La Legge Fornero, per esempio, ha evitato a molte persone di vivere dignitosamente. Queste sono le cause che hanno portato a questa situazione. Ci sono dei colpevoli che si trincerano dietro a questa ideologia per nascondere i motivi veri di quello che sta accadendo. Ovvero? Ovvero colpa di politiche sbagliate, anche sociali, di cui i governi centrali (che si sono succeduti negli ultimi anni) hanno una colpa grave» ha concluso Garassino.

Venerdì 30 marzo 2018 alle 18:02:53
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