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Ultimo aggiornamento ore 11.00 del 20 Ottobre 2018

Champagnat, futuro in bilico: «Virgin e Conad? Così si affossa il piccolo commercio»

Il consigliere Bertorello: «Quello è un territorio già saturo di supermercati»

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Champagnat, futuro in bilico: «Virgin e Conad? Così si affossa il piccolo commercio»

Genova - Tiene banco da oramai diverso tempo la questione relativa all’ex centro sportivo di Albaro Champagnat. L’impianto ha chiuso i battenti nel 2016 per far posto a una nuova struttura sportiva gestita da Virgine Active Italia e dal supermercato Conad.

La chiusura del centro dei Fratelli Maristi portò a diversi licenziamenti e - a pochi giorni dal termine del mandato - la giunta Doria non riuscì ad approvare per tempo il nuovo progetto.

Un progetto che potrebbe ora esser ripreso in mano da Marco Bucci. Dopo mesi di attesa, l’amministrazione deve decidere se portare avanti o bloccare l’operazione proposta dai Fratelli Maristi e avallata dalla passata giunta. L’operazione prevede la ristrutturazione del centro sportivo e la costruzione di un nuovo supermercato e di un parcheggio interrato da 330 posti auto. Inoltre, nell’accordo sindacale siglato, si impegnava Virgin e Conad alla ricollocazione dei 21 ex dipendenti del centro sportivo.

A tal proposito è intervenuto ai nostri microfoni Federico Bertorello, consigliere comunale con delega agli Affari Legali. «L’attuale amministrazione ha ereditato un progetto economico di grande impatto che coinvolge alcuni operatori economici, tra cui Virgin e Conad, senza avere potuto seguire le operazioni di fattibilità preliminare anche ascoltando la popolazione».

«La zona di costruzione – prosegue Bertorello - insiste su un territorio all'interno del Municipio Medio Levante già saturo di supermercati e con il forte rischio di affossare il piccolo commercio. Siamo consapevoli che i frati maristi, come più volte espresso, hanno necessità di sviluppare queste operazioni per la salvaguardia della loro attività e dei posti di lavoro, ma ciò andrebbe fatto con interventi sostenibili sotto il profilo della viabilità e della fattibilità economico produttiva. Corrisponde a verità il fatto che siano emersi forti dubbi circa il progetto di Conad, che oltre al supermercato prevede la costruzione di oltre trecento posti auto, ma confidiamo che si riesca a trovare una soluzione che soddisfi sia la cittadinanza, che gli operatori economici, e che tuteli i posti di lavoro».

Giovedì 3 maggio 2018 alle 17:30:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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