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Ultimo aggiornamento ore 20.50 del 21 Settembre 2018

Crollo Ponte Morandi, i sindacati: «Incredulità e sgomento»

Crollo Ponte Morandi, i sindacati: «Incredulità e sgomento»

Genova - «Siamo profondamente sconvolte dalla tragedia che ha colpito la città questa mattina con il crollo del ponte Morandi. Il primo pensiero va alle innocenti vittime, ai feriti, alle loro famiglie, ai soccorritori che si stanno prodigando in queste ore. Tra questi molti che stavano raggiungendo luoghi di villeggiatura, ma anche molti lavoratori»: così si è espressa la Cgil di Genova e della Liguria. «Incredulità è il sentimento che ora ci attraversa tutti per una disgrazia inconcepibile. Abbiamo già comunicato alle autorità la disponibilità dei locali e degli spazi della Camera del Lavoro, vicini peraltro al luogo dell'incidente, per qualsiasi evenienza. Qualunque polemica, da qualsiasi parte arrivi, oggi sarebbe priva di senso ed avrebbe il sapore dello sciacallaggio. Nessuno si deve sentire in diritto (se non la Magistratura che accetterà le reali responsabilità) di dire che cosa bisognava fare. Va invece avviata una seria e veloce riflessione su come la città ed il territorio debbano reagire a questa ennesima tragedia. Una riflessione che traguardi ad un modello di vivibilità, di sicurezza, di viabilità, di lavoro completamente diversi. La CGIL sarà naturalmente parte attiva e propositiva di questa discussione. Lo stesso Governo dovrà prevedere un intervento straordinario per la gestione sia delle emergenze sia per il sostegno economico e lavorativo. A tal fine, Enti Locali e partiti si facciano da subito parte attiva per una rapida convocazione. Genova, oltre ad esprimere dolore per le vittime, non può permettersi di pagare anche dal versante sicurezza e lavorativo le mancate scelte che a questo punto devono solo essere rapidamente assunte».

Incidente - Sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa la Uil Liguria grazie al suo segretario Mario Ghini: « Un'altra tragedia ha colpito Genova in queste ore per il crollo di Ponte Morandi, una via di comunicazione che collegava la città all'aeroporto, levante a ponente e che fungeva da raccordo tra le varie arterie autostradali. È una tragedia che ci colpisce nel profondo perché ci sono decine di morti e tanti feriti, è un fatto che coinvolge migliaia di famiglie polceverasche che hanno dovuto sgomberare abitazioni e attività produttive. Siamo accanto ai lavoratori coinvolti e attendiamo con ansia di conoscere la sorte dei feriti. È una tragedia che ci colpisce anche in virtù dello sviluppo della città che, allo stato attuale, rischia l'isolamento e il congestionamento. Ringraziamo le forze dell'ordine e i volontari che in queste ore si stanno attivando per salvare i superstiti e ripristinare ordine, sicurezza e traffico. Siamo al fianco delle famiglie colpite, degli sfollati, dei lavoratori coinvolti e delle attività produttive che hanno subito grandi disagi. Il nostro sindacato è e resta a disposizione».

Vittime - «E' difficile rivendicare in una giornata come questa, in cui il primo pensiero va alle persone che hanno perso la vita, tra cui un bimbo di 9 anni, e alle loro famiglie. In prima istanza esprimiamo la vicinanza a chi ha perso i propri cari, perché il dolore non può che prendere il sopravvento su tutto»: lo dice Luca Maestripieri, segretario generale di Cisl Liguria insieme a Marco Granara segretario generale Cisl Genova. «E' difficile rivendicare in una giornata come questa, in cui il primo pensiero va alle persone che hanno perso la vita, tra cui un bimbo di 9 anni, e alle loro famiglie. In prima istanza esprimiamo la vicinanza a chi ha perso i propri cari, perché il dolore non può che prendere il sopravvento su tutto - aggiungono - È nostro preciso dovere metterci a disposizione della città in questo momento tragico, ma anche richiamare l'emergenza nell'emergenza: la necessità che il porto e le imprese non restino isolate, che la città stessa non resti isolata, che a patirne non siano il lavoro e le incolpevoli famiglie genovesi. Piangiamo i morti, com'è giusto, aspettiamo che la magistratura individui i responsabili, com'è giusto, ma pensiamo anche alla città, che non deve essere un'altra vittima di questa sciagura. Il sindaco Marco Bucci ha detto che la Genova non è in ginocchio. Noi pensiamo che questo possa accadere se non si prendono immediati provvedimenti per bypassare il ponte crollato. Serve una legge speciale per Genova, da approvare nel più breve tempo possibile, iniziando a lavorarci già da giovedì. Il sottosegretario Edoardo Rixi ha detto che il Ministero si impegnerà da subito per trovare una soluzione. Questa soluzione deve arrivare in tempi strettissimi, deve essere trovata mentre si lavora nell'emergenza a soccorrere i feriti ed essere approvata in tempi brevissimi, mentre ancora si sgombera l'area dai pezzi di ponte crollato con i veicoli sulla città». «Poi - concludono Maestripieri e Granara - bisogna impegnarsi per la sicurezza delle vecchie infrastrutture e per la costruzione delle nuove. Lanciamo un appello alle persone responsabili, che hanno a cuore il bene comune: le reti dei trasporti sono insufficienti e deteriorate. È arrivata, purtroppo, questa tragedia a richiamare l'urgenza di intervenire. La nostra comunità deve trovare la forza di rialzarsi, da subito».

Martedì 14 agosto 2018 alle 15:45:10
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