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Ultimo aggiornamento ore 21.30 del 12 Dicembre 2018

Decreto Genova, Bruzzone: «Risposte concrete per la città e la Liguria»

Decreto Genova, Bruzzone: «Risposte concrete per la città e la Liguria»

Genova - «Affrontiamo un provvedimento che sicuramente non dà risposte alle 43 vittime del grande crollo del ponte Morandi: per quelle 43 vittime innocenti le risposte non ci sono. Noi, però, avremmo voluto dare ieri le risposte agli altri, a tre mesi esatti dal triste evento; non è stato possibile farlo, perché i 400 emendamenti dell'opposizione del Partito Democratico ce lo hanno impedito e abbiamo dovuto ulteriormente slittare l'approvazione di questo decreto-legge»: lo ha dichiarato Francesco Bruzzone, Senatore ligure della Lega, nella dichiarazione di voto al Decreto Genova, oggi in aula al Senato.

«A Genova il mondo delle imprese e del lavoro è in grave stato di disagio per le pesanti e, in alcuni casi, insormontabili difficoltà. I cittadini che hanno dovuto abbandonare le loro case non riescono ancora a riorganizzare la loro vita; le vie di comunicazione urbana non riescono a sopportare, in alcuni momenti della giornata, il normale traffico collegato a coloro che vanno a lavorare o comunque si muovono per motivi importanti. Sia il traffico cittadino a ponente, sia quello di collegamento generale, regionale ed extraregionale, determinano ritardi che implicano anche gravi danni economici - ha aggiunto - Dobbiamo ringraziare - e dovremmo farlo tutti - il Comune di Genova e la Regione Liguria per l'importante uso di energie nel creare, con grande velocità, concrete alternative di comunicazione viaria cittadina, che impediscono il totale collasso. Un'azione locale unita alla preziosa presenza del Governo, tramite il vice ministro Edoardo Rixi che tutti quanti ringraziamo e che - lo dico anche rispetto a un intervento che mi ha preceduto - tramite il Governo si è attivato, anche con atti concreti, subito dopo il triste evento».

«Abbiamo visto tutti queste cose e tutti dovremmo apprezzarle. Purtroppo c'è ancora qualcuno a Genova e qualcun altro in quest'Aula che continua ad avere i paraocchi e non ha visto quanto è successo e gli interventi positivi delle amministrazioni locali e di questo Governo in merito. Ma i paraocchi, anche in quest'Assemblea, collega Renzi, si sono smascherati in questi giorni e lei stesso li ha smascherati nell'intervento di poc'anzi - ha proseguito - La necessità di ridurre i tempi, a parole, è riconosciuta da tutti, ma solo a parole: infatti, l'atteggiamento del Partito Democratico è stato palesemente dilatorio, con l'evidente intenzione di rimandare il provvedimento alla Camera dei deputati, per poi rimandarlo, modificato, al Senato, avviando un rimpallo di chi non vuol fare; a Genova, però, siamo abituati ai danni e al non fare del Partito Democratico. E tra gli strumenti usati per il rinvio del decreto - ne abbiamo avuto la replica questa mattina - è stata citata la Gronda. Si sarebbero potuti citare, collega Renzi, anche il tunnel della val Fontanabuona, la linea ferroviaria pontremolese, la ferrovia per Ventimiglia, l'autostrada Albenga-Carcare-Predosa, la strada da Santa Margherita Ligure a di Portofino, il rifacimento del Porto di Rapallo, il tunnel di collegamento tra la val d'Aveto e la val Fontanabuona, la strada statale Albisola-Acqui Terme, la strada della Valvanera. Ma con quale coraggio oggi citate la Gronda, che per noi dev'essere fatta - e la vogliamo - ma che oggi non c'è, collega Renzi, perché il Partito Democratico, che allora aveva una S in più, ha deciso e votato di non farla, per ben due volte?»

«Il provvedimento al nostro esame per il quale ringrazio nuovamente il Governo e il nostro genovese Edoardo Rixi contiene risposte per l'alleggerimento delle procedure e per la ricostruzione; risposte ai cittadini che hanno dovuto lasciare le case, sostegno alle imprese della zona e a tutte quelle penalizzate, sostegno al porto di Genova e alle attività collegate. Per questi motivi, Presidente, il nostro voto è distante da chi, per puro dovere di teatro, ha tentato di fermare con un rinvio alla Camera l'importante atto che stiamo per votare. Pertanto, colleghi, il voto del Gruppo Lega Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione è favorevole», ha concluso.

Giovedì 15 novembre 2018 alle 11:30:58
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