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Ultimo aggiornamento ore 21.15 del 16 Ottobre 2018

Decreto Genova, Bucci: «I primi di dicembre voglio qualcosa di concreto su cui lavorare»

E, commentando la manifestazione di ieri, il sindaco non le manda certo a dire: «Ieri è emerso piccolo problema di comunicazione con la Valpolcevera, soprattutto in relazione alla riapertura di via XXX Giugno»

"BEST OPTION"
Decreto Genova, Bucci: «I primi di dicembre voglio qualcosa di concreto su cui lavorare»

Genova - «Tutti i giornali hanno riportato le mie parole sull’incontro a Roma, quindi cercherò di non ripetermi». Inizia così il commento del sindaco di Genova e commissario straordinario alla ricostruzione Marco Bucci, di ritorno dal meeting col Governo svoltosi ieri a Roma in relazione alle modifiche necessarie del Decreto Genova.

Decreto Genova - «Ci sono delle modifiche da fare su questo Decreto, lo sappiamo. Siamo tutti d’accordo che nel farle ci siano tre priorità da tenere in conto: la diponibilità per imborsare le case espropriate a tutti gli sfollati, la possibilità di prendere risorse finanziarie anche da enti terzi (con un premio di 3 punti sopra lo spread) e la possibilità che anche aziende che, seppur concessionarie, non hanno mai avuto a che fare con Ponte Morandi possano partecipare a gare». Questi, insomma, i punti chiave su cui il primo cittadino genovese si è battuto durante l’incontro di ieri. Ma non solo. «Alcune modifiche al Decreto» prosegue Bucci «riguarderanno poi la possibilità di lavorare sul ponte stesso e nelle aree circostanti, ma non mi dilungo oltre. È chiaro che questo deve essere nella legge per permettere al commissario di lavorare, se no è come un boomerang che torna verso i cittadini». «Verso i primi di dicembre speriamo di avere valido progetto e delle aziende per demolizione e ricostruzione, così da poter partire a breve: questa è nelle mia intenzione».

Via XXX Giugno - I temi “caldi” del discorso di Bucci in sala rossa, però, non finiscono qui. «Ieri è emerso piccolo problema di comunicazione con la Valpolcevera» ha affermato il primo cittadino, facendo riferimento al corteo sceso in piazza ieri mattina. «Quando io comunico un piano d’azione e date per il futuro, ritengo che questa sia comunicazione tecnica, che a mio parere andrebbe fatta da chiunque segua un progetto. Questa è la best option, ma chiaramente può cambiare nel caso sopraggiungano degli imprevisti». E – rivolgendosi direttamente a chi lo ha accusato di non aver rispettato “i patti” per la riapertuta di via XXX Giugno, dunque, il sindaco parla chiaro: «Non si danno date a vanvera, le diamo nello spirito di dare l’opzione migliore, perché questo è modo più professionale e serio per lavorare. Io penso che questo sia il modo più serio e onesto per comunicare con la città: se qualcuno vuole fare sciacallaggio che ne risponda a sé stesso». E, per restare in tema, ecco che la questione torna nel vivo con nuove possibilità di riapertura della strada: «Vi comunico ufficialmente che il gip e il Procuratore hanno accettato la richiesta di dissequestro della zona, dunque da oggi si lavora per sgomberare XXX Giugno. Vista la probabile allerta prevista – la più preoccupante dopo quella verificatasi il giorno del crollo del viadotto – l’apertura effettiva potrebbe essere stimata tra venerdì e lunedì».

Martedì 9 ottobre 2018 alle 15:30:43
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