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Ultimo aggiornamento ore 15.30 del 19 Ottobre 2018

Decreto Genova, Maestripieri: «Subito 30 milioni per la cassa in deroga»

Decreto Genova, Maestripieri: «Subito 30 milioni per la cassa in deroga»

Genova - «Manca la cassa integrazione in deroga, da Roma a Genova non è ancora arrivato un centesimo. Non c’è tempo di aspettare la conversione in legge: le aziende chiuderanno prima e il Comune non avrà più i fondi per provvedere alle emergenze dirette, personale compreso. Bisogna che il Governo faccia qualcosa subito per correggere questi due problemi esiziali di un decreto al risparmio. La città non può aspettare i 60 giorni della conversione perché rischia di schiantarsi prima»: lo dice Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, che sottolinea anche come i fondi per il porto e per il trasporto pubblico locale non siano iniezioni di denaro fresco, ma una partita di giro da finanziamenti già esistenti.

Soldi - «La cassa integrazione in deroga deve essere una priorità, prima della conversione del Decreto Genova: servono almeno 30 milioni di euro per coprire tutto il 2019 e bisogna garantire la tutela a migliaia di lavoratori della zona rossa e non solo, che significa salvaguardare dal tracollo l’economia della città e della regione - prosegue Maestripieri -. Servirebbero subito almeno 10 milioni per le prime emergenze nella zona rossa, ma non bastano. Occorre allargare il perimetro dei benefici del decreto a tutte le realtà che potrebbero entrare in crisi nei prossimi mesi su tutto il territorio regionale a causa delle difficoltà dei trasporti, quelle che già oggi stanno registrando perdite di fatturato. Penso a tutta l’area metropolitana, ma anche al ponente ligure».

Competenza - Sulla possibile nomina a Commissario di Claudio Gemme il segretario della Cisl della Liguria esprime apprezzamento per la persona e anticipa l’immediata richiesta di incontro: «Gemme ha competenze importanti, conosce il territorio e saprà dialogare al meglio con tutte le istituzioni locali, coi sindacati, con i corpi intermedi. Speriamo che un minuto dopo la sua nomina, finalmente, si apra una nuova fase, in un clima di coesione. È urgente seppellire tutte le divisioni e le speculazioni politiche improduttive. Genova deve riavere il suo ponte nel minor tempo possibile. Dopo la nomina ufficiale di Gemme, che auspichiamo abbia gli strumenti anche economici per operare, gli chiederemo subito un incontro per portargli le istanze del mondo del lavoro».

Domenica 30 settembre 2018 alle 12:50:41
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