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Ultimo aggiornamento ore 19.45 del 22 Febbraio 2019

Genova-Acqui, De Ferrari: «Serve una rapida svolta del servizio»

Genova-Acqui, De Ferrari: «Serve una rapida svolta del servizio»

Genova - «La storica, ottocentesca linea ferroviaria Genova-Acqui continua a essere negletta e con lei i suoi tanti pendolari, tra studenti e lavoratori che stanno cumulando anni su anni di disagi sempre irrisolti. Una data può essere considerata lo spartiacque: 20 ottobre 2000, quando una grossa frana a Mele aveva bloccato il tracciato ferroviario e ostruito la galleria, creando enormi disagi ai pendolari per sei interminabili mesi. L'8 marzo 2001 la tratta ferroviaria venne riaperta da Rfi, ma con una variante 'provvisoria' a binario singolo ancora oggi utilizzata, provocando un cronico e drastico aumento dei tempi di percorrenza dei treni e riducendo le già basse potenzialità della linea»: così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Marco De Ferrari.

«Come ha affermato anche il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, serve rimettere al centro i treni regionali, mettendo in campo investimenti per i pendolari e la messa in sicurezza delle linee regionali; la scelta di utilizzare un mezzo condiviso e pulito come il treno deve smettere di essere di coraggio, ma deve diventare la normalità. Per questo sulla Genova-Acqui serve una rapida svolta e, se da una parte un percorso virtuoso di investimenti può portare a inserire una prima coppia di treni, dall'altra serve trovare risorse anche per la definitiva messa in sicurezza della frana di Mele, ormai più che 'maggiorenne', e coinvolgere Rfi anche per promuovere mirati investimenti di potenziamento infrastrutturale, come i cosiddetti incroci o binari di precedenza, per diminuire definitivamente i tempi di percorrenza dei treni».

«Questo è il contenuto della nostra interrogazione rivolta all'assessore Berrino, che non più di tre mesi fa aveva fatto un passo avanti promettendo una coppia di treni in più per i pendolari della Genova-Acqui da gennaio 2019, per poi farne mezzo indietro poco dopo affermando che l'idea era solo un'ipotesi allo studio - dichiara De Ferrari - Ci auguriamo che, al momento della discussione dell'interrogazione in aula, presumibilmente il 5 febbraio, lo studio sia concluso e l'assessore possa annunciare e concretizzare l'auspicato primo passo per i pendolari delle valli Stura e Orba verso la normalità. Il collegamento ferroviario Genova-Acqui merita di arrivare a un servizio a cadenzamento orario, sette giorni su sette. La storica linea, infatti, non solo è un importante servizio per studenti e lavoratori, ma è estremamente suggestiva e dalle infinite potenzialità anche turistiche: collega il mare alle terme, passando per un entroterra ricco in natura, noto anche per un tessuto economico delicato fatto di micro e piccole medie imprese agricole e artigianali».

Martedì 29 gennaio 2019 alle 12:00:55
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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