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Ultimo aggiornamento ore 11.30 del 21 Giugno 2018

Il Pd scende in piazza: «A difesa della democrazia e di Mattarella»

Presidio questa mattina davanti alla Prefettura

VICINANZA AL CAPO DI STATO
Il Pd scende in piazza: «A difesa della democrazia e di Mattarella»

Genova - Tanta gente sotto la Prefettura a Genova per il presidio convocato dal Pd a difesa della Costituzione e della decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di non accettare la scelta di Paolo Savona a ministro dell'Economia e dei conseguenti attacchi da parte del M5S e della Lega. In piazza ci sono consiglieri comunali, regionali, municipali, parlamentari e semplici militanti. Al presidio hanno anche partecipato alcuni esponenti di Leu, della lista Crivello e l'Anpi.

Equilibrio democratico - «Chi grida al colpo di Stato e parla di impeachment non dimostra solo la propria rozza ignoranza costituzionale, ma si scaglia in modo irresponsabile contro l’equilibrio democratico dei poteri su cui si regge la nostra democrazia – ha spiegato il Pd Liguria - Non c’è solo da ricordare il dettato dell’articolo 92 ma anche la lettera e il senso dell’articolo 1 che assegna la sovranità al popolo nelle forme e nei limiti della Costituzione. Il bilanciamento dei poteri e, in questo, il ruolo di controllo del Presidente della Repubblica sono una garanzia fondamentale del pieno svolgimento della democrazia nel nostro Paese. Era pieno diritto di Mattarella dire la sua sui ministri e soprattutto impedire che fuori dal cosiddetto “contratto” e dai programmi delle singole forze politiche si inserisse nel quadro del governo in un ruolo chiave una figura che puntava alla fuoriuscita dall’Euro e alla rottura della solidarietà europea, con gravi rischi per gli interessi passivi del nostro debito e per tutti i cittadini risparmiatori. Mattarella ha difeso l’interesse nazionale del Paese. A Salvini del resto interessava solo divincolarsi dalla responsabilità del Governo. Non solo perché governare e parlare a vanvera sono cose incompatibili, ma perché avrebbe dovuto dimostrare concretamente agli italiani come si fanno a realizzare spese per 150 miliardi l’anno a fronte di 500 milioni di coperture».

Lunedì 28 maggio 2018 alle 14:00:14
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