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Ultimo aggiornamento ore 21.15 del 16 Ottobre 2018

Ilva, tavolo sull'accordo di programma a Cornigliano. Per i sindacati un passo importante, ma «la partita non è finita»

Il tavolo si è svolto ieri pomeriggio nelle sedi dell'Ilva di Cornigliano alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio

PRONTI A VIGILARE
Ilva, tavolo sull´accordo di programma a Cornigliano. Per i sindacati un passo importante, ma «la partita non è finita»

Genova - «Mi auguro che da oggi si possa aprire una nuova fase per lo stabilimento di Cornigliano, noi di certo come sindacato genovese e ligure non abbasseremo la guardia sul tema vitale degli investimenti necessari al rilancio del sito genovese. La vicenda Ilva è legata al Decreto Genova». Queste le parole del segretario generale della Cisl Liguria Luca Maestripieri a margine del tavolo tra governo, sindacati, istituzioni locali e vertici di ArceolorMittal in merito all'Accordo di programma sottoscritto nel 2005 svoltosi ieri pomeriggio nelle sedi dell’Ilva di Cornigliano.

La risposta del governo - Alla fine dell’attesissimo meeting, il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha subito cercato di tranquillizzare tutti: «A Genova nessun posto di lavoro è a rischio», proprio come previsto dall’accordo sottoscritto a Roma lo scorso 6 settembre. Il governo, dunque, pare volersi impegnare concretamente per lo stabilimento genovese, per il quale è pronto a «finanziare la cassa integrazione, la società per Cornigliano e ulteriori eventuali progetti con gli enti locali qualora ce ne fosse la necessità» – senza dimenticare che giovedì prossimo tutte le parti coinvolte si incontreranno a Roma per firmare la proroga per la cassa integrazione dei lavori di pubblica utilità.

Le opinioni dei sindacati - Tutto positivo, insomma: ma non per tutti. Secondo le rappresentanze della Fiom Cgil presenti, infatti, si sarebbe trattato per lo più di un incontro interlocutorio e «La partita non è finita»: secondo il segretario della Fiom Genova Bruno Manganaro, infatti, «c’è ancora il rischio concreto che Mittal possa volere solo mille dipendenti a Genova: entro ottobre il prefetto incontrerà tutte le parti e verificherà numeri e possibili alternative».
Diverso, invece, il parere della Cisl, il cui segretario regionale Alessandro Vella non ha mancato di ricordare come l’incontro di ieri sia stato positivo, e questo perché «il ministro ha confermato l'impegno del Governo a finanziare la cassa integrazione, la società di Cornigliano e altri progetti che si renderanno necessari per garantire l'occupazione e la continuità salariale. Noi siamo disponibili a sederci nuovamente attorno a un tavolo e continuare a discutere per trovare tutta le soluzioni possibili. Va rilanciata la produzione nello stabilimento». Dello stesso avviso anche la Uilm, che nelle parole del suo segretario generale Antonio Apa definisce l’accordo «importante perché garantisce reddito ai lavoratori, non prevede esuberi né in Italia né a Genova ed esclude il jobs act. Ora vigileremo per verificare che l'accordo venga applicato in tutte le sue forme».

Lunedì 24 settembre 2018 alle 22:30:39
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