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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 23 Gennaio 2019

La piccola Anita ha due mamme, ma il Comune ancora non lo accetta. Giordano (M5S): «Siete dei burattini» | Video

Le mamme della piccola sono sconsolate, ma non smettono di lottare: «I nostri figli vengono trattati come diversi, fa male»

"Fate il bene dei bambini"
La piccola Anita ha due mamme, ma il Comune ancora non lo accetta. Giordano (M5S): «Siete dei burattini»<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/anita-ha-due-mamme-ma-il-comune-non-lo-accetta-i-nostri-bambini-non-sono-diversi-dagli-altri-2101.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - «Improvvisamente, quando si parla dei diritti di famiglie omogenitoriali, in sede di consiglio si viene zittiti». Parole forti quelle del consigliere comunale di M5S Stefano Giordano, che durante la seduta odierna del consiglio comunale - vistosi interrotto dal presidente durante la presentazione di un 54 relativo alla sentenza che negherebbe a due mamme omosessuali di riconoscere entrambe la loro bambina - è arrivato all'esasperazione, urlando addirittura ai membri dell'amministrazione comunale frasi come «Siete dei burattini».

La polemica - «Io stavo chiedendo chiarimenti sulla situazione delle due mamme genovesi» ha spiegato Giordano ai nostri microfoni «che ancora non hanno ricevuto notizie dal Comune». I fatti citati risalgono allo scorso 12 novembre, quando l'ente ha esposto reclamo al decreto di primo grado con cui il Tribunale di Genova ha ordinato la registrazione di entrambe le donne nell'atto di nascita della piccola. «Interrompermi nell'esercizio della mia funzione di consigliere è un atto lontano dalla democrazia» continua Giordano «che rimanda tempi bui del nostro paese, così come la stessa decisione del sindaco: una decisione che - a parere mio - è meramente politica e ideologica. Qua non si parla di ideologia o di politica, ma di diritti dei bambini». «Dobbiamo esprimerci solo in questo senso» conclude il consigliere «per avvicinarci a un'idea di democrazia. Agendo così il sindaco dimostra di essere più abile a tirare su muri che non a costruire ponti».

- «Siamo qua per avere risposte: vogliamo solo che nostra figlia e tutti quelli delle famiglie arcobaleno abbiano un'infanzia felice e possano essere riconosciuti anche in questa Genova». Queste le parole di Veronica Marenco, arrivata a Tursi portando con sé la carrozzina della piccola Anita. «Non ci arrendiamo, saremo qua ogni volta che sarà necessario. Continueremo a lottare finché non ci daranno ragione» incalza poi Veronica, che non manca di ricordare come la situazione sia davvero estenuante: «Fa male il fatto che principalmente si parla di bimbi: così facendo si fa del male a queste povere creature». «I bambini hanno bisogno d'amore, e l'amore è di tutti» conclude la donna. «Con due mamme, con due papà, con una mamma e un papà, non importa: i bambini prima di tutto devono essere sereni, questa è l'unica cosa importante. Noi cerchiamo di tutelare loro prima che noi, e lotteremo fino alla fine per riuscirci».

Martedì 18 dicembre 2018 alle 17:30:37
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18/12/2018 - Anita ha due mamme, ma il Comune non lo accetta: «I nostri bambini non sono diversi dagli altri»



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