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Ultimo aggiornamento ore 19.00 del 17 Agosto 2019

Lodi: «I dati Istat confermano il calo della popolazione. Servono politiche di integrazione»

Lodi: «I dati Istat confermano il calo della popolazione. Servono politiche di integrazione»

Genova - «Genova continua inesorabilmente a spopolarsi. L’allarme proviene dai dati Istat definitivi su tutto l’anno 2018. Il dato demografico della città è drammaticamente negativo, contrariamente a quanto erroneamente dichiarato dal sindaco Marco Bucci, che aveva annunciato un aumento di 4.000 persone grazie alla silver economy, dato smentito dalla tabella diffusa ieri dall’Istat»: lo ha dichiarato Cristina Lodi, capogruppo PD del Comune di Genova.

«Quindi non è vero, purtroppo, che la tendenza si è invertita. Inoltre si evince che se Genova non tracolla ulteriormente sul piano demografico è solo grazie all’arrivo degli stranieri. Il saldo complessivo della popolazione passa dai 580.097 residenti di inizio gennaio ai 578.000 di fine dicembre. La differenza generale fra nascite è morti conta un numero molto superiore di morti (8.207 in tutto l’anno) rispetto alle nascite (3432 in tutto il 2018), da cui deriva una vera e propria emorragia - ha aggiunto - Se si analizzano nel dettaglio le singole voci, emergono differenze significative fra gli italiani e gli stranieri (comunitari ed extracomunitari). Fra i 3.432 nati, 738 sono stranieri e il resto italiani; mentre fra gli 8.207 deceduti solo 87 sono stranieri, da cui si evidenzia una percentuale altissima di deceduti italiani compensati solo in minima parte dai nuovi nati. Solo il saldo migratorio, quindi la differenza fra chi chiede una nuova residenza in città e chi la cancella, risulta positivo, anche se non abbastanza da coprire il saldo negativo fra nati e morti».

«I nuovi iscritti nel 2018 sono 13.012, i cancellati 10.334, con un saldo positivo di 2.678 unità, di cui 2.124 stranieri e 554 italiani. Emerge la necessità di incentivare le politiche di integrazione e di sostegno alla maternità (le donne devono ancora scegliere tra lavoro e figli), concentrandosi non tanti sugli annunci ma su una seria analisi della situazione con misure amministrative degne della situazione», ha concluso.

Giovedì 4 luglio 2019 alle 17:10:13
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