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Ultimo aggiornamento ore 20.20 del 8 Dicembre 2019

Morto Giorgio Colla figura storica dei quartieri popolari

Ariotti: "Un esponente Cgil ironizza sulla sua morte, è inconcepibile"

Morto Giorgio Colla figura storica dei quartieri popolari

Genova - Mercoledì è morto improvvisamente per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute Giorgio Colla, rappresentante dei quartieri popolari genovesi,

“Per chi bazzicava la realtà dei quartieri di edilizia residenziale pubblica lo conosceva sicuramente, Presidente del Comitato di Voltri 2, rappresentante dell'Unione dei Comitati Genovesi, ex socialista e sindacalista, e negli ultimi anni assiduo sostenitore della Lega di Salvini. È grande il vuoto lasciato tra gli amici, la famiglia e nella realtà in cui si prodigava. Importante fu ad esempio il ruolo determinante del suo comitato per richiedere e far portare a compimento il progetto di rigenerazione del suo quartiere, che ottenne un radicale cambiamento e miglioramento strutturale e visivo”.

Fu tra i primi a battersi per il contrasto della delinquenza e del degrado nelle periferie, importante la sinergia con gli altri quartieri, con cui due anni fa costituì l'Unione dei Comitati Genovesi, una nuova organizzazione territoriale di cui oggi fanno parte oltre dieci comitati cittadini. Inoltre fu promotore del Comitato per il No della Lega al Referendum Costituzionale che prese forma in un primo importante incontro al Municipio di Voltri con la Presenza del filosofo Paolo Becchi ed Edoardo Rixi. Decine i messaggi di cordoglio da parte di amici e rappresentanti politici di ogni schieramento”.

Il Consigliere Comunale della Lega Fabio Ariotti, amico e vicino di casa di Giorgio Colla, ha scritto: "Mi considerava come un figlioccio, questo mi riempie di orgoglio, con lui se ne va un Amico e una figura storica dei nostri quartieri e della politica di un tempo. Ci ha insegnato tanto e faremo il possibile per portare avanti il suo progetto. Triste invece leggere sotto i messaggi di condoglianze nel suo profilo Facebook, un commento ignobile di un rappresentante della sede Spi Cgil di Via Linneo. È inconcepibile che ancora oggi ci sia gente che sputa odio per divergenze politiche, soprattutto di fronte ad una tragedia del genere, rimango senza parole”.

Anche l'Unione dei Comitati Genovesi prende le distanze: Di Fede aggiunge, "Pur conoscendo il responsabile del messaggio non mi sarei mai aspettato un commento così irrispettoso e irreale, soprattutto da parte di chi opera nel sociale e tra i pensionati. Auspico almeno le scuse ufficiali della CGIL SPI".

Lunedì 11 novembre 2019 alle 16:00:13
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