Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 20.20 del 22 Agosto 2019

Ponte Morandi, fioccano le donazioni: quasi 700mila euro ai commercianti della zona rossa

Sopperire alle difficoltà
Ponte Morandi, fioccano le donazioni: quasi 700mila euro ai commercianti della zona rossa

Genova - Le difficoltà - ormai tristemente note - in cui versano i commercianti dell'area sita al confine con la zona rossa sono già emerse sabato 6 febbraio durante la visita del Ministro dell'Interno Matteo Salvini in via Capello (a Sampierdarena). Questa mattina, in sede di commissione consiliare su Ponte Morandi, il Comune di Genova ha annunciato che - tramite l'utilizzo di parte dei fondi delle donazioni private pervenute a seguito del crollo di Ponte Morandi, ha comunicato la decisione di versare un contributo in aiuto delle attività commerciali dei quartieri della zona arancione interessati, prime fra tutte via Fillak e le zone limitrofe.

Il piccolo commercio - In totale, all'interno degli 1,8 milioni raccolti dal Comune su due conti diversi - dei quali 600mila pervenuti dalla sola vendita delle magliette - ne sarebbero stati versati già 997mila ai familiari delle vittime (circa 9 mila euro per ogni vittima), mentre 121mila sarebbero andati ai 20 lavoratori della zona rossa che hanno perso a causa della chiusura delle aziende presso cui lavoravano.
In questo frangente, non va dimenticato come la chiusura di strade come via Fillak e via Porro - interessate direttamente dal crollo - e il fatto che i circa 600 sfollati siano stati costretti ad andare a vivere in altre zone della città, abbia però fortemente penalizzato il piccolo commercio di queste aree, che al momento si trova a versare in difficoltà davvero pesanti. Proprio per questa ragione, il Comune ha annunciato l'intenzione di mettere a disposizione di queste realtà la somma di 678mila euro. «Noi vorremmo mettere questa somma a disposizione del piccolo commercio della zona immediatamente limitrofa alla zona rossa, che ora sta soffrendo enormemente» ha infatti spiegato in questa sede l'Assessore al Bilancio del Comune di Genova Pietro Piciocchi. «Insieme all'ufficio tributi e all'ufficio commercio» continua «stiamo studiando un modo per versare dei contributi che siano proporzionati al pagamento della Tari, soprattutto in virtù del fatto che il 15 aprile dovrebbero pervenire le bollettazioni non domestiche». Non bisogna, poi, dimenticare, che le norme poste in essere dal Decreto Genova non hanno supportato tutte le attività commerciali: molte, infatti, sono escluse. «Noi dobbiamo farci carico proprio di queste realtà» precisa Piciocchi, che continua affermando che: «all'interno delle donazioni complessive io vorrei tenere una "quota libera" per quelle che possono essere le eventuali esigenze che potrebbero sopraggiungere».

La donazione di Erg - Oltre alle somme già citate, non va certamente dimenticato il milione stanziato dalla Fondazione Garrone. «Stiamo lavorando» continua l'assessore «perché questi soldi vadano a sanare i disagi in cui versano le zone più colpite. Abbiamo ricevuto il feedback dalla Valpolcevera, e ora stiamo aspettando quello del Centro Ovest: entrambe le realtà dovranno farci pervenire un elenco di desiderata, perché chiaramente i soldi devono essere utilizzati per interventi di riqualificazione del territorio». In questo frangente, la collaborazione tra assessorato al Bilancio, ai Lavori pubblici e al Commercio si sta muovendo per concludere un accordo con specifico con la Fondazione Garrone, la quale sarà quella a dover mettere l'ultima parola sui progetti presentati dal Comune. «Esiste, poi, tra gli altri, anche un altro donatore» conclude Piciocchi, «che in questa sede eviterò di citare: da questo è pervenuta una donazione di 300mila euro per la riqualificazione della zona».

Aspi - Per quel che concerne, invece, l'adempimento da parte di Autostrade dei propri doveri, l'assessore Piciocchi ha precisato che il 26 marzo - dopo numerosi solleciti - è finalmente pervenuta una risposta. Al suo interno si legge che «in merito alla richiesta di riscontro relativa alle azioni intraprese da Autostrade per il sostegno i lavoratori e le attività commerciali site nella cosiddetta zona rossa e nelle sue immediate vicinanze, facciamo presente i risultati del nostro impegno profuso finora». Tale impegno si sarebbe concretizzato lungo due direttrici: da un lato nel supporto economico ai lavoratori che si sono rivolti ai centri di ascolto istituiti - con l'ausilio del Comune di Genova - presso la scuola Caffaro e il Centro Civico Buranello (più di 174mila euro ai 25 lavoratori - con una media 6970 euro ciascuno - per i veicoli parcheggiati sotto il Ponte al momento del crollo, circa 12mila euro per 3 dipendenti in attesa dell'erogazione della cassa integrazione e 3730 euro per 2 dipendenti di piccole attività site nella zona rossa). Dall'altro, invece, sono stati stipulati degli accordi transitivi - per 8milioni e 615mila euro - con numerose ditte locali: in questo caso i soldi sono stati introiettati dai proprietari, anche se ormai da tempo i lavoratori lamentano di non aver ancora mai visto nulla. «In occasione di ciascuno di questi accordi» spiega Aspi «i titolari si sono sempre detti favorevoli alla stipula di clausole di salvaguardia volte al rispetto dei livelli occupazionali o - nei casi in cui questo non sia stato possibile, come in quello dei 6 dipendenti della società di demolizione Lamparelli, risarciti per 18mila euro ciascuno - ad accettare l'erogazione di indennizzi in caso di cessazione dei rapporti di lavoro».

Lunedì 8 aprile 2019 alle 13:45:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova


































Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News