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Ultimo aggiornamento ore 18.00 del 17 Novembre 2018

Ponte Morandi, Toti: «Non tollereremo ritardi nella ricostruzione»

Il presidente della Regione ha parlato durante la visita del presidente della Repubblica Mattarella

Ponte Morandi, Toti: «Non tollereremo ritardi nella ricostruzione»

Genova - «Spero che il decreto si concretizzi e arrivi al più presto al Quirinale e che al suo interno ci siano tutti gli strumenti concordati durante la riunione a Palazzo Chigi di martedì scorso; per noi la priorità è il ponte che può essere costruito in 12-15 mesi, ogni ora di ritardo sarà da ascrivere alla responsabilità di qualcuno»: lo ha detto il presidente di Regione Liguria e commissario per l'emergenza Giovanni Toti, oggi durante la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Salone Nautico di Genova. La seconda, dopo il crollo di ponte Morandi, per manifestare la vicinanza alla città.

«Ci auguriamo che queste siano le ultime ore di attesa – ha proseguito il presidente Toti – e che il governo scelga un commissario concordato con gli Enti locali, noi abbiamo fatto il massimo, indicando le modalità di ricostruzione e il percorso». Questa mattina al suo arrivo alla Fiera di Genova il presidente Mattarella ha incontrato insieme al presidente Toti e all'assessore regionale all'Istruzione Ilaria Cavo una cinquantina di studenti degli istituti comprensivi di Sampierdarena e Certosa, le scuole più colpite dalla tragedia di ponte Morandi, della scuola di Campomorone (in ricordo del piccolo Samuele) e una delegazione dell'Istituto Nautico presente al Salone. I bimbi della scuola materna, elementari e medie, tra cui una ventina di evacuati, accompagnati dai presidi Bandini e Ballantini hanno regalato disegni, una poesia e anche una maglia con la scritta "Genova nel cuore" autografata dagli alunni.

«Già nel corso dell'incontro con il governo – ha continuato Toti – abbiamo chiarito tutto quello che il decreto Genova deve contenere: l'aiuto al trasporto pubblico locale, il tema della viabilità, le deroghe ai contratti, gli aiuti alle imprese, la zona logistica speciale per il porto". "Come enti locali abbiamo detto tutto – ha aggiunto il governatore - ora spetta al governo dare risposte, noi siamo pronti, con molta laicità, ad accettare le scelte, purché velocizzino il percorso e siano fatte nell'interesse di Genova".

«E' un grande segnale – ha concluso l'assessore Cavo - Il fatto che il presidente della Repubblica abbia voluto incontrare per primi i giovani studenti. E' la conferma che si riparte soprattutto da loro. A fronte dei doni che hanno consegnato al capo dello Stato, hanno ricevuto in cambio grande attenzione e incoraggiamento per l'anno scolastico particolare che dovranno affrontare. Ognuno ha potuto stringere la mano e avere una parola di attenzione. Li ho visti molto contenti quando hanno sentito il presidente dire che la maglia di Genova nel cuore con le loro firme avrà ancora più valore».

Lunedì 24 settembre 2018 alle 13:30:50
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