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Ultimo aggiornamento ore 21.15 del 25 Settembre 2018

Rampa di via Cantore, M5S: «Sperimentazione fallimentare»

Rampa di via Cantore, M5S: «Sperimentazione fallimentare»

Genova - «La sperimentazione della chiusura della rampa di via Cantore si è chiusa dopo appena due giorni con un bilancio da bollino rosso, mandato in tilt il traffico dell'intero Ponente cittadino e oltre. Eppure sarebbe bastato ascoltare i cittadini di San Pier d'Arena per evitare alla Giunta Bucci l'ennesima brutta figura»: lo hanno affermato Marco De Ferrari, M5S Liguria e Luca Pirondini, M5S Genova.

«Condividiamo l'utilità del Nodo di San Benigno per separare una volta per tutte il traffico pesante da quello leggero, ma la chiusura della rampa non è la soluzione giusta, specie se prima non si risolvono alla radice i veri problemi del traffico in una città che paga decenni di assenza di strategie sulla mobilità urbana e lo smantellamento sistematico del trasporto pubblico - hanno aggiunto - Quello stesso trasporto pubblico che il sindaco Bucci in campagna elettorale si era impegnato a sostenere e potenziare. Le promesse del primo cittadino si sono sciolte tra le fiamme dei bus più vecchi d'Europa: i nostri mezzi hanno addirittura il doppio dell'età media dell'Unione Europea».

«Ma Genova è solo la punta dell'iceberg di una regione che attende il tanto decantato rinnovo del parco mezzi, oggi effettuato col contagocce. Dal 2015 la Giunta Toti si sta limitando a completare il solo quadro dei lotti decisi dalla precedente giunta e comunque rasenti al minimo sindacale. Dove sono, ad esempio, i 380 nuovi mezzi Amt promessi da Burlando nel 2014? Quando poi dalla Regione vengono erogati i fondi per i nuovi mezzi, non si effettua mai il controllo e il monitoraggio sulla qualità degli acquisti effettuati dalle aziende. Acquisti che, come hanno affermato anche le sigle sindacali giunte a più riprese in audizione in Commissione trasporti regionale, si rivelano pure non idonei o addirittura sbagliati. In un simile, drammatico, quadro, è semplicemente irresponsabile promuovere sperimentazioni che hanno il solo risultato di ingannare e danneggiare i cittadini, costretti ad autentiche odissee per recarsi a lavoro. Non abbiamo bisogno di fantasiosi esperimenti ma di una politica seria che investa finalmente sul Tpl e garantisca il diritto di ogni cittadino ad accedere alla mobilità pubblica, nel rispetto dell'ambiente, a tutela della salute e con riflessi la sola strada per tutelare ambiente e salute e, al tempo stesso, alleggerire la mobilità privata e risolvere una volta per tutte il problema del traffico».

Venerdì 23 marzo 2018 alle 17:00:24
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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