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Ultimo aggiornamento ore 17.05 del 19 Novembre 2018

Terzo Valico, tutto in stallo causa M5S. Gli edili: «Vogliamo lavoro, non il reddito di cittadinanza»

Durante la riunione dei capigruppo in Regione il M5S si è rifiutato di votare l'ordine del giorno relativo al Terzo Valico

NON SI VOTA
Terzo Valico, tutto in stallo causa M5S. Gli edili: «Vogliamo lavoro, non il reddito di cittadinanza»

Genova - Questa mattina durante la conferenza capigruppo del Consiglio regionale della Liguria si sarebbe dovuto procedere al voto dell'ordine del giorno relativo "lo sblocco dei finanziamenti del quinto lotto del Terzo Valico e di anticipare al 2018 il finanziamento già deliberato dal Cipe per il sesto lotto". Peccato che la riunione si sia conclusa con un nulla di fatto.

Il veto del M5S - Il gruppo consiliare grillino si è rifiutato di firmare il suddetto ordine del giorno. Non sono bastate neppure due ore di intensa trattativa tra la conferenza dei capigruppo e Fillea, Filca e Feneal: il Movimento 5 Stelle ha ribadito che avrebbe aspettato l'analisi costi-benefici - prevista in arrivo dal Mit in breve - prima di esprimere il proprio voto.

L'opposizione della Regione - «Ci sono oltre duemila posti di lavoro a rischio: l'opera non può essere bloccata, deve andare avanti» ha sottolineato Franco Senarega (capogruppo della Lega in Regione). Profondamente contrari alla decisione dei pentastellati anche i membri del Pd, che non mancano di stigmatizzare la decisione: «Il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle si è schierato ancora contro gli interessi dei liguri e dei lavoratori». Incalzanti anche le repliche di Liguria popolare, che - non senza una buona dose di amaro in bocca - affermano sarcasticamente: «Il M5s vuole che queste persone perdano il lavoro per poi dargli il reddito di cittadinanza?».

La replica dei sindacati - Il confronto in Regione era stato richiesto da FILLEA CGIL, FILCA CISL, e FENEAL UIL, che continuano a insistere sull'importanza un intervento concreto da parte delle istituzioni nei confronti del Ministero delle Infrastrutture. La richiesta è chiara e perentoria: il quinto lotto del Terzo Valico va sbloccato. Con il veto del M5S, però, in concreto non si è potuto votare l'ordine del giorno: e la cosa ai sindacati non è decisamente andata giù.
«L'analisi costi-benefici propinata dal Ministro Toninelli» affermano FILLEA CGIL, FILCA CISL, e FENEAL UIL all'interno di un comunicato stampa «rappresenta un modo per creare allarmismi tra i duemila lavoratori ed incertezze sui mercati in merito a un'opera già finanziata e considerata strategica per l'intero Paese, soprattutto dopo la tragedia del Ponte Morandi». La tensione sale, ma i sindacati non si danno per vinti: «Non è dato sapere quali siano tempi di riferimento e quale sia il territorio da tenere in considerazione e come siano quantificati i danni nei confronti dell'intero sistema. Forse qualcuno dimentica che il Terzo Valico è già completato per il 32% e che ci sono migliaia di lavoratori tra diretti e indotto che rischiano di trovarsi senza lavoro e senza garanzie per il futuro».

Martedì 16 ottobre 2018 alle 15:30:45
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