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Ultimo aggiornamento ore 21.15 del 16 Ottobre 2018

Uil e Uiltucs: «Rilancio delle attività fieristiche e occupazione di qualità»

Uil e Uiltucs: «Rilancio delle attività fieristiche e occupazione di qualità»

Genova - «Dopo il “salone della nautica 2018” che ha segnato una presenza di visitatori oltre le aspettative, la prossima settimana andrà in scena l’ultimo atto di “Fiera”. La vertenza legata ai diciotto lavoratori che rimangono ancora da ricollocare è la più evidente, ma il caso presenta ancora molte sfaccettature. Nella riunione calendarizzata per martedì 2 ottobre, come da impegno sottoscritto dal liquidatore di “Fiera Genova”, dal presidente e dal direttore della “Porto Antico” con Cgil, Cisl e Uil, si firmerà il definitivo passaggio degli ultimi diciotto dipendenti da Fiera a Porto Antico»: così Riccardo Serri, segretario generale Uiltucs Liguria.

«È stata una lunga controversia, a tratti dolorosa e faticosa, la quale ha coinvolto, oltre ai lavoratori e le organizzazioni sindacali, i soci della società: Regione Liguria, Camera di Commercio, Comune di Genova, Autorità di sistema portuale. Ma c’è dell’altro – spiega Riccardo Serri - Nelle scorse settimane si è modificato lo statuto di Porto Antico, proprio per adeguarlo agli impegni che ha deciso di assumere con l’acquisizione di Fiera, ma tra il sindacato desta preoccupazione la mancanza di chiarezza sulla recente assegnazione delle darsene a mare”. Le aree in questione, sino ad oggi affidate al 100% a Fiera, sono per il 40% concesse a chi gestirà le attuali aree di Fiera e per l’altro 60% alla società Amico».

«Anche alla luce di questa operazione, per dare un futuro certo a tutti i lavoratori che operano e opereranno nella Porto Antico, transitando da Fiera, chiediamo di conoscere i progetti che investiranno quelle aree – spiega Sheeba Servetto, segretario confederale regionale Uil Liguria – speriamo che nel frattempo Comune di Genova e Regione Liguria abbiano valutato la strategia politica di rilancio. Partendo dalla più volte rimandata demolizione dell’ex Nira, quelle di Fiera sono aree strategiche e appetibili che possono catalizzare gli interessi di molti soggetti».

«Attraverso una gestione pianificata e duratura nel tempo pensiamo si possa avere un rilancio delle attività fieristiche con benefici non solo per la città di Genova, ma anche per tutta la regione – aggiunge Serri - Pertanto chiediamo rapidità e lungimiranza di scelte per la gestione delle darsene, soprattutto se si dovesse cambiare destinazione d’uso. Uil Liguria e Uiltucs Liguria chiedono attività compatibili con la città e con il commercio. “Oggi più che mai – chiudono Servetto e Serri - Dopo la disgrazia del ponte Morandi, chiediamo che venga insediata occupazione di qualità e stabile per toccare con mano il rilancio di una Genova che può volare ancora alto».

Venerdì 28 settembre 2018 alle 10:00:01
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