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Ultimo aggiornamento ore 20.55 del 9 Dicembre 2019

Di Francesco: «Voglio una squadra che imponga il proprio gioco»

Il mister della Sampdoria si è presentato in conferenza stampa. Sul mercato ha aggiunto: «Cerchiamo un difensore centrale di destra e un attaccante esterno»

le prime parole
Di Francesco: «Voglio una squadra che imponga il proprio gioco»

Genova - «Sono contento di tornare ad allenare dopo l’esperienza con la Roma. Sono in una grande piazza e il mio obiettivo è cercare di ottenere risultati e far divertire il pubblico»: così l’allenatore della Sampdoria Eusebio Di Francesco durante la conferenza stampa di presentazione.

Passato - Di Francesco ha svelato un aneddoto: «Qualche anno ci fu un contatto con la Sampdoria ma poi finì lì. Stavolta invece la musica è diversa, il presidente è stato convincente e sono contento di essere qui».

Motivazioni - Sugli obiettivi il neo mister doriano è chiaro: «Quello che chiederò alla squadra è umiltà, proveremo a fare meglio dell’anno passato. Quagliarella? Ho avuto modo di sentirlo per telefono, è il capitano della squadra. Alla Sampdoria credo si possa costruire qualcosa d’importante e poi mi piace avere una tifoseria che ti carica sempre come la Gradinata Sud».

Innesti - La Sampdoria ha già aggiunto alcuni tasselli alla rosa ma mancano ancora degli elementi per completarla. Di Francesco ha indicato i ruoli: «Con la società stiamo lavorando per trovare un centrale destro e un attaccante esterno, mi fido di Osti e dei miei dirigenti. L’obiettivo insieme alla società è costruire una rosa funzionale al mio gioco ma non per questo mi ritengo un’integralista. Gabbiadini? Voglio capire il suo ruolo ideale, per giocare sugli esterni i calciatori devono avere caratteristiche precise. Verdi e Berardi? Il primo lo conosco bene, il secondo l'ho allenato al Sassuolo. Detto ciò dobbiamo anche sapere dove possiamo arrivare. Maroni? Può giocare esterno si sinistra come Caprari».

Stracittadina - Di Francesco, nel suo passato a Roma, ha giocato sia i derby contro la Lazio da calciatore (segnando pure) che da allenatore. Ecco il suo pensiero su quello di Genova: «Sarà una partita coinvolgente non soltanto in campo ma anche fuori. Spero di portare avanti la striscia positiva di questi ultimi anni».

Caratteristiche - «Non fissiamo troppi paletti, pensiamo partita in partita. Dobbiamo provare a fare sempre il nostro gioco sia in casa che in trasferta anche se non sempre sarà possibile. L’importante però è non snaturarci»

Lunedì 8 luglio 2019 alle 17:50:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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