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Genoa, la triste fine di un gemellaggio storico

Genoa, la triste fine di un gemellaggio storico

Genova - Il Genoa archivia la vittoria di Torino, che per due minuti, prima che la Fiorentina agguantasse il pareggio contro il Lecce, aveva riacceso le speranze Champions League. A ricacciare in gola l'urlo di gioia ci ha pensato il danese Jorgensen che, entrato nel finale in cambio di Jovetic, ha siglato il gol che ha dato ai viola la matematica certezza di un posto al sole. Ma la notizia del giorno è comunque un'altra: la rissa a fine partita tra giocatori e conseguentemente la fine di un gemellaggio tra la Nord di Genova e la curva del Torino che durava da trent'anni. I tre punti dell’Olimpico, però, sono importanti in chiave Europa League: il quinto posto matematico conquistato ieri farà si che il Genoa scenda in campo solo il 20 agosto, un mese dopo il primo spareggio riservato alla sesta classificata. Da registrare l’exploit di Milito, che con 22 reti supera di due lunghezze il record storico di Trevisan. Ieri a Torino centinaia di tifosi rossoblu per l’ultima trasferta dell’anno. Grande tifo, ma anche un secco “no” all’ipotesi, ventilata dal presidente Enrico Preziosi, di costruire un nuovi stadio. «Il Ferraris non si tocca, altrimenti sarà lotta» uno degli striscioni esposti ieri. Ora prima di godersi le meritate vacanze il Grifone vuole chiudere al meglio un campionato stellare: a Marassi arriverà il Lecce e per alcuni giocatori, Motta e Milito in primis, sarà anche il tempo per un ultimo abbraccio.

Lunedì 25 maggio 2009 alle 10:22:05
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