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Ultimo aggiornamento ore 23.20 del 16 Dicembre 2018

Il Comune chiarisce la vicenda Ferraris: «Non vale 10 milioni»

Il Comune chiarisce la vicenda Ferraris: «Non vale 10 milioni»

Genova - Il futuro dello stadio Luigi Ferraris è sempre più sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione comunale. Com'è oramai noto da tempo il Comune ha deciso di vendere l’impianto: «Speriamo e ci auguriamo di venderlo ai soggetti interessati, ossia a Genoa e Sampdoria» spiega Stefano Anzalone ai nostri microfoni.

«Per il momento negli incontri avuti nei mesi scorsi è emersa con forza la necessità di ristrutturare l’impianto sportivo. Si parla di lavori importanti per circa 35-38 milioni di euro, che permetterebbero al nostro stadio di avere tutte quelle autorizzazioni per le gare internazionali. Questo permetterebbe alla nostra città di avere uno stadio riqualificato, al passo coi tempi, per due grandi club come Genoa e Sampdoria».

Il consigliere con delega allo Sport chiarisce la recente valutazione fornita ai media. «10 milioni di euro? No, assolutamente. Non è questo il valore. Mi è stata chiesta una stima approssimativa durante un’intervista e ho risposto a livello personale “10-15 milioni di euro” basandomi su quanto era costata la ristrutturazione negli anni ’90 (circa 30 miliardi di lire). Ho ben specificando nell'intervista che necessitano delle perizie asseverate, precise e puntuali perché è un bene pubblico e non si può instaurare una trattativa privata».

L’obiettivo del Comune è tenere dentro entrambe le società, ma finora i colloqui fitti hanno avuto un unico interlocutore, la Sampdoria. «Ci sono dei buoni rapporti con entrambi i club. Devo dire che qualche anno fa fu per primo il Genoa a farsi avanti per questa opportunità di acquistare lo stadio. Propose anche un restyling dello stadio attraverso fondazione Genoa. Noi siamo aperti e pronti a sostenere entrambi i club sia nel percorso della ristrutturazione completa dell’attuale stadio, sia nel percorso di costruire per la grande Genova un nuovo impianto».

«Sarebbe sano e intelligente - prosegue Anzalone - che entrambi i club si unissero in questo percorso. È logico che per legge se uno dei due club manifesta una volontà noi non possiamo far finta di nulla. Non è tanto per la questione dei soldi che entrerebbe nelle casse del Comune, quanto per i milioni che servirebbero per ristrutturare lo stadio. Una cifra tale può essere sostenuta solamente dai due club».

Previsto per domani un incontro in Comune con Genoa e Sampdoria. «Spero sia produttiva, perché in qualunque caso il punto focale è uno: rilanciare una struttura sociale che sta soffrendo per troppo tempo».

Martedì 9 gennaio 2018 alle 16:16:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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