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Ultimo aggiornamento ore 14.10 del 23 Luglio 2019

IN MEDIO STAT VIRTUS

IN MEDIO STAT VIRTUS

- Buongiorno,
Per prima cosa, vi chiedo perdono se, anche io, ho ceduto alla moda di incominciare un capitolo, attingendo agl’aforismi, della dotta “saggezza” della lingua latina.

Credo che questo aforisma sia stato pensato come un incentivo ad essere moderati ed a non eccedere in atteggiamenti, comportamenti ed ideologie, estremiste.

Ma, allo stesso tempo è anche il manifesto della “mediazione”, ovvero nell’ attività di risoluzione dei conflitti, Una metodica che si impegna nel portare le parti in gioco ad incontrarsi, per il bene di entrambi, “a metà strada”.

Sembra chissà quale rivoluzione ideologica ma, da quando il buon Sigmund, più di cento anni fa, ha esposto le sue tesi, questo è quello che fa, quotidianamente, un bravo psicoterapeuta.

Credo che tutti abbiano almeno un vago ricordo della “famosa concettualizzazione della tripartizione della nostra esistenza in: SUPER IO - IO - ES. Anche se la sua spiegazione può essere più complessa di quanto non sembri a prima vista. Per fortuna, qualche lustro dopo, a chiarire le cose ci ha pensato un altro “padre” della psicologia, che ha preso il concetto di Super Io , Io ed Es, riformulandolo in GENITORE- ADULTO- BAMBINO, Che, forse, rende i tre ruoli, un poco più comprensibili. Con l’obiettivo di aiutare a capire le difficoltà, nel gestire le interazioni tra questi tre, dentro di “noi” e tra “noi tre” e alli “altri” Che a loro volta hanno, dentro i loro “tre”.

Più comprensibili ma non del tutto sufficienti.
Intanto a distanza di cento anni, le cose sono un po’, anzi tanto, cambiate. Infatti: di GENITORI, ne abbiamo ben due, una madre ed un padre e non è detto che siano sempre d’accordo tra di loro, Ma anche di Adulti ne abbiamo, dentro almeno due, uno Competente ed uno che “crede” di essere competente. Ed abbiamo anche due Bambini, uno Naturale ed uno “Adattato” Ovvero quel bambino che si è adattato assorbendo le regole vissute o ricevute da quelli che erano i suoi veri “genitori”, con i quali è cresciuto nei primi anni sino all’adolescenza.
Insomma , “qui dentro” c’ è un bel movimento, e mettere ordine non è sempre facile.

In realtà, più che “mettere ordine”, l’ obiettivo è quello di fare in modo che, tutti i nostri “noi”, si trovino d’accordo tra di loro.
E se non è un opera di “mediazione” questa, non saprei cos’altro potrebbe esserlo..

Il fatto che sia un opera che riguarda il nostro Noi è un vantaggio, in quanto essendo tutti una parte dello stesso “ tutto”, come ha scritto John Nash ( che ci ha preso un Nobel) ci troviamo in un gioco a somma zero. Ovvero se una parte dello stesso sistema vince a discapito di un'altra parte, dello stesso sistema, il sistema stesso ( in questo caso Noi) in realtà non ha alcun vantaggio. Ma anzi, si impoverisce, in ogni caso una parte del sistema “perde” e non aspetta altro che trovare la rivincita consumando energie in una lotta “fratricida” ( vedrete che questa riflessione ve la riproporrò nell’ analisi delle dinamiche di coppia)

Tornando alla terna G A B od alla versione GG AA BB l’ Adulto dovrebbe essere l’ entità che riesce a trovare un accordo tra i “doveri” imposti dal Genitore che dovrebbe avere unna visione più a lungo termine ed i “piaceri” ricercati, egoisticamente, dal Bambino che ha una attenzione solo al qui ed ora..
Tipo:
Devi dimagrire ----Mi piacciono i krapfen alla crema
Ricordati che sei “unico” --- Ho paura di essere o di restare da solo
Nella vita c’è bisogno di stabilità… Uffa odio la noia e mi piace trasgredire

In pratica una delle attività della psicoterapia è proprio quella di rafforzare l’IO affiche sia in grado di mediare efficacemente tra SUPER IO (doveri a lungo termine ) ed ES (piaceri a breve termine)
Vediamo se riesco a rendere l’idea: L’aiuto si potrebbe descrivere in questo passaggio

Da … “GENITORE adulto BAMBINO” …a …”Genitore ADULTO Bambino”

Ovvero:

Da …”DOVERI equilibrio PIACERI” …a … “Doveri EQUILIBRIO Piaceri”

Ma l’operazione non è così semplice come potrebbe sembrare da questo “schemino”

La prima cosa che va considerata è che, inevitabilmente, l’opera di mediazione, riesce meglio, se la Forza o la Credibilità del Mediatore è più grande della Forza delle altre due parti in conflitto. In modo da fare si che sia i due Genitori sia i due Bambini scoprano Grazie ad un Adulto capace, che è molto meglio, per tutti, trovare un equilibrio, anziché un braccio di ferro per avere “ragione” ..

Questo, almeno, per quanto riguarda le persone nella loro unicità

Cosa diversa quando il conflitto avviene tra persone che non fanno parte dello stesso sistema.
In altre parole sarebbe bene che ci fosse un equilibrio tra Attaccante e Difensore della stessa squadra perché, con la loro intesa, la loro Squadra è più forte.
Mentre invece non ha senso pensare di “mediare” tra un ’attaccante di una squadra ed il difensore di un’ altre squadra, perché, entrambi, mirano ad avere tutto il vantaggio per loro e per la propria squadra, a discapito dell’ altro e della squadra avversaria.
Tradotto Uno Vince e l’ Altro Perde. E va bene così. E’ il gioco.
Mentre trovare un “accordo”, tra di loro, potrebbe quasi essere considerato un reato.

E’ però altrettanto possibile che due Antagonisti potrebbero essere aiutati a trovare un accordo perché l’ eventuale “vittoria” avrebbe un “costo” così alto, che il continuare il conflitto, porterebbe soltanto ad una perdita per entrambi, sia per i vincitori che per i vinti.
Credo che l’esempio storico sia l’inutile “Vittoria di Pirro”
In questo caso la mediazione sarebbe molto più utile, ma qui, più che altrove, la forza e la credibilità e le capacità di convinzione del mediatore, dovrebbero essere davvero molto alte e molto riconosciute, da tutti..

Solo adesso mi rendo conto di avere toccato temi davvero molto importanti che meriterebbero, ognuno, un approfondimento specifico ed una analisi più dettagliata
Ma lo spazio che ho è quello che è-.

Quindi mi limiterà a citare l’ultimo uso della citazione iniziale, infatti : se è vero, ed “è” vero che” In Medio Stat Virtus” è bene che nessuno si senta autorizzato a mostrare la propria mano tesa, con il proprio dito medio alzato.
Ecco, vedete? Questo gesto, non solo non è virtuoso ma, decisamente, non aiuta a ridimensionare i conflitti.
Anzi!

Spero di essermi spiegato bene.
Alla prossima

Domenica 25 febbraio 2018 alle 09:00:36
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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