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Ultimo aggiornamento ore 19.00 del 22 Luglio 2019

Sogni e Bisogni

Sogni e Bisogni

- I “sogni” hanno sempre avuto un alone di mistero, sin dalla notte dei tempi ed in quasi tutte le culture. In genere associate a degli aspetti magici o divinatori. In tempi più recenti, da quando il buon Sigmund ha scritto : ”L’interpretazione dei sogni” , è aumentato, nel mondo occidentale, l’interesse di capire a cosa “servono” i sogni e come mai sogniamo.

In realtà non siamo, o almeno io non sono , in grado di rispondere con esaustività a queste due “semplici” domande. Di sicure c’è il fatto che, mentre dormiamo, il nostro cervello “sogna” quando entra in fase REM (RapidEyesMovements) e sembra “vedere” quello che sta sognando.

Sembra anche che sia più facile ricordare i sogni se ci si sveglia proprio a ridosso della fase REM ( le altre fasi del sonno in cui non si sogna, vengono finite NonREM ) e questo spiega, almeno in parte , perchè più spesso ricordiamo gli “incubi”

Infatti, proprio perchè “spaventati”, ci svegliamo mentre siamo in piena fase REM.

Ma torneremo sui sogni e sugl’incubi più avanti.

Intanto bisogna ricordare che ( come in parte già detto a proposito del linguaggio delle fiabe e delle metafore). I sogni si esprimono con un linguaggio, detto onirico” che traduce i contenuti dell’esperienza utilizzando, associando e mettendo in compresenza, aspetti o dettagli “irrazionali”, per esprimere le condizioni in cui vengono vissute e percepite particolari situazioni personali e relazionali.

Da qui la forte tentazione ad “interpretarli “che non inizia certo con Freud ,ma proviene dagli albori della civiltà. E molti sono i riferimenti “storici” di chi cercava o trovava un senso a quello che avevano “sognato” E di chi si dichiarava “esperto” in questo compito.

Anche se non tutti si sono dimostrati, poi, così tanto “esperti”.

Ma non tutti i sogni sono uguali e non tutti sono necessariamente “interpretabili”. con buona pace di chi si affida alla “smorfia”. per giocare i numeri al lotto..

In teoria si riconoscono diversi“tipi” di sogni.

Nel pensiero orientale i sogni vengono divisi in due grandi categorie: Sogni Karmici e Sogni di Chiarezza i quali, a loro volta, hanno ulteriori sotto suddivisioni. In sintesi i sogni karmici riguardano gli eventi di un passato, più o meno recente, mentre i sogni di chiarezza riguardano gli aspetti evolutivi relativi a nuove prese di coscienza.

Nella versione occidentale, i sogni possono essere suddivisi, teoricamente, in quattro tipi:
Insisto sulla parola “teorico” perché, nell’esperienza comune , è più verosimile che i diversi stati del sogno, si mischino tra di loro, in proporzioni diverse. Tornando alla classificazione teorica , va tenuto presente che:

Il primo tipo riguarda la raffigurazione di quello che stiamo “provando” durante il sonno (tipo sognare di avere un macigno sullo stomaco nel caso non avessimo digerito ). Nel secondo tipo nel sogno, compaiono tracce di quello che abbiamo vissuto recentemente o poco prima di addormentarci ( e questo è il motivo per cui si sconsiglia di leggere libri o vedere film o programmi emozionalmente coinvolgenti, o di litigare, prima di andare a dormire)
Il terzo tipo di sogno ( che è quello che piace di più a noi psicoterapeuti ) è invece una rappresentazione di quello che stiamo vivendo a livello inconscio e che si palesa attraverso una simbologia che tenta di “suggerirci” ciò che non siamo riusciti ad elaborare a livello conscio. Il quarto tipo di sogni ( estremamente raro e non accessibile a tutti ) è detto di chiaroveggenza. Si manifesta quando si sognano fatti che poi accadono veramente ( e , diversamente dagli altri tre tipi, in questo tipo di sogno il linguaggio è molto più esplicito e molto meno onirico)

A complicare le cose vi è poi il fatto che spesso i diversi tipi di sogni si intrecciano tra loro e non è poi così facile sapere come “dipanarli “

Dunque l’argomento “sogni” non si esaurisce nella loro classificazione.

Contando che poi esistono i “sogni ad occhi aperti “ ed una tecnica Terapeutica che è il “sogno da svegli guidato”

Ma è altrettanto interessante l’uso che si fa della “parola” sogno e della parola “incubo”. E stranamente, mentre si definisce “incubo” una situazione vissuta con angoscia , come avviene nel sonno usiamo la parola “sogno “ con dei significati diversi dalle sensazioni con le quali lo sperimentiamo nel sonno.

Ognuno può ricordare come l’ esperienza personale del sognare non sempre sia associata alla serenità, ma spesso lascia “sconcertati”. Mentre invece, la parola “sogno” nel parlare comune indica, quasi sempre, una situazione idilliaca.

Si dice: una vacanza “da sogno” per indicare una vacanza cosi bella e perfetta da essere , quasi, “troppo” vera e dunque … da sogno!.

E questo vale per tutto, dalle vacanze , alle auto, alle ragazze/i .

Senza contare quella frase cosi carina che si dice, alla sera, tra innamorati : “ Ti sognerò” o “ci incontreremo nei nostri sogni”.

Sperando, poi, di non trovarci in un “incubo”, al nostro risveglio nella realtà.

E non vale solo per gli innamorati.

Venerdì 13 aprile 2018 alle 09:30:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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