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Ultimo aggiornamento ore 14.10 del 23 Luglio 2019

Tu chiamale se vuoi emozioni

Tu chiamale se vuoi emozioni

- Buongiorno, vi siete mai chiesti perché, alcune volte, non riuscite a fare con la stessa destrezza, alcune semplici azioni che normalmente riuscite a fare senza problemi ?
O come mai, a scuola, le interrogazioni vanno male, anche se siamo sicuri di aver studiato e di aver capito quello che si è studiato?
Ed anche se le persone, normalmente, sanno parlare, come mai molti, si bloccano, se devono parlare in pubblico?
E cosa succede a quei campioni dello sport, od a quelle squadre, che non riescono ad esprimere il loro talento, nella stessa maniera, nelle diverse gare?
E vogliamo parlare di come ci si senta impacciati, quando ci troviamo di fronte ad una ragazza o ragazzo che ci piace veramente tanto?
O come si altera la nostra capacità di giudizio quando siamo “innamorati”’?
E’ strano no? Se uno sa fare una cosa, come ad esempio scrivere, parlare o muoversi dovrebbe saperla fare sempre nella stessa maniera.
E invece no! E’ evidente a tutti che non è così!
Se vi guardate intorno, o se vi guardate “dentro”, troverete sempre come, “inspiegabilmente”, le vostre capacità di fare, pensare ed agire, cambiano. E cambiano anche di molto, di volta in volta, a seconda delle situazioni che stiamo vivendo..
In realtà, quello che cambia, a seconda del nostro “coinvolgimento ”, non sono le nostre capacità.. Quello che cambia è il nostro “stato emotivo”, ed a seconda delle emozioni che proviamo, siamo più o meno “efficienti”. Nel caso di alcune particolari emozioni diventiamo, davvero, “impacciati” o esagerati o comunque inadeguati, Mentre in altre siamo cosi euforici da essere imprudenti. .
Insomma, le emozioni condizionano ed alterano il nostro modo di agire e di pensare e di coordinarci. Spesso a nostro stesso discapito..
A questo punto, prima di procedere, è necessario fare una precisazione ( leggermente polemica) : A parte l’ ottima operazione di “marketing” e con buona pace di quelli che se ne riempiono la bocca, le nostre “ emozioni” non sono “ intelligenti” E dunque l’ “intelligenza emotiva” è solo uno slogan accattivante.. Anzi, è esattamente il contrario. Le emozioni sono degli “schemi psico-motori”, principalmente “reattivi” e visto che rispondono a dei meccanismi atavici ( ovvero impostati all’ albore della nascita della nostra specie) , spesso, nel loro reagire/agire, risultano essere davvero “miopi” e spesso inopportuni o controproducenti...
Mentre invece è molto “intelligente” saper riconoscere e gestire, le proprie emozioni, in modo da renderle meno “miopi” è più “opportune” e renderci più equilibrati.
Ecco perché ne parliamo. Perché una delle aree di intervento della psicologia, è specificamente rivolta, non solo al riconoscimento delle proprie ed altrui emozioni, ma anche a trovare il modo di riuscire a controllare le proprie emozioni, per non esserne schiavi e per avere risultati migliori, modulando e calibrando le proprie emozioni, per farle diventare una risorsa.
E siccome le “emozioni” sono l’ anello di congiunzione tra i pensieri e le componenti corporee e viscerali, le strategie per influenzarle, stanno proprio nel saper gestire in primis ed al meglio, i nostri pensieri ed i nostri aspetti comportamentali che a loro volta modificheranno le nostre emozioni.
Grazie allo Psicologo Paul Ekmann, scopritore delle “micro espressioni facciali” ( Se vi è capitato di seguire la serie “Lie to Me” sapete di cosa stiamo parlando). Oramai è consolidato che le “emozioni di base” sono sette (sorpresa, disgusto, paura, rabbia, gioia, calma, aggressività) e si esprimono, sulle facce e nelle posture delle persone, in maniera molto simile, in tutti gli esseri umani, anche di culture molto diverse tra loro.
A riprova del fatto che le “emozioni” hanno una origine molto antica.
Ovviamente non sono le uniche emozioni che agiscono “dentro” di noi. Ve ne sono altre come, ad esempio, la Tristezza, o la Frustrazione, o l’Innamoramento o l’Entusiasmo. O la Gelosia, oppure l’Invidia, sino ad arrivare agli stati ansiosi o gli stati depressivi.
Ma ve ne sono anche emozioni, che sembrano essere più specifiche di altre culture e quindi non eguali e presenti, in tutto il mondo..
Dunque le emozioni sono delle reazioni “globali” (psico+fisiche) che pervadono le persone, in risposta alla percezione ed interpretazione (sostanzialmente “inconsce” ) di situazioni che si stanno vivendo, modificando e guidano il nostro modo di pensare e di agire
Nascono molto rapidamente, ma possono continuare ad avere effetti che perdurano, nel tempo, anche molto dopo dalle situazioni/ condizioni, che le hanno scatenate.
Come in un circolo:
I pensieri influenzano sia il corpo, che le emozioni.
Le emozioni hanno influenza sul corpo e sui pensieri.
Lo stato corporeo influenza, a sua volta i pensieri e le emozioni.
Quindi sapere come fare per avere dei pensieri e degli atteggiamenti corporei adeguati serve a controllare le emozioni, un controllo che permette , a sua volta a portare ad un migliore adeguamento delle capacita cognitive ed delle abilitò comportamentali nelle diverse situazioni..
Questa Integrazione e gestione tra Pensieri Corpo ed Emozioni è un requisito indispensabile per avere un buon equilibrio personale, che non riguarda soltanto le relazioni con gli altri, ma porta anche dei benefici allo stato psicofisico della persona stessa, permettendo di fronteggiare meglio, le situazioni di stress ambientale, relazionale ed anche lo stress fisico, che, tra l’altro, si potrebbe collegare ad un indebolimento delle difese immunitarie.
Ma accanto alle emozioni di base vi sono altri componenti del nostro panorama Psicologico che hanno delle forti ripercussioni sul nostro modo di vivere.
La più importante è “ l’idea che noi abbiamo di noi stessi”, che diventa anche la base di riferimento sul quale costruire la nostra “ previsione” su quello che riusciremo o non riusciremo a fare.
Se abbiamo un idea di noi stessi troppo sovrastimata corriamo il rischio di “andare fuori dalle righe” se abbiamo un idea di noi “sottostimata”, rischiamo di essere rinunciatari e poco intraprendenti.
Insomma il “concetto di base” cambia, ma la soluzione è sempre quella di aiutare le persone ad avere un giusto equilibrio interno, per avere una buona opinione di se stessi e la capacità di modulare le proprie emozioni con l’obiettivo di sentirsi pronti ed adeguati ad affrontare, serenamente, il futuro,
Un percorso non facile ma estremamente importante nella vita, nello sport e nella relazione con gli altri.
Questo “viaggio” attraverso le emozioni, che proviamo, è un esperienza tanto interessante quanto difficile. E’ come esplorare territori affascinanti e sconosciuti.
Una grande avventura, che è meglio affrontare affidandosi all’esperienza di una buona guida, per scoprirne le meraviglie, evitando le trappole.

Saluti a tutti e buona avventura! .

Venerdì 26 gennaio 2018 alle 11:30:38
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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