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Ultimo aggiornamento ore 22.15 del 13 Novembre 2018

Nervi, in arrivo una nuova Coop. L'appello dei commercianti: «Il Comune ci aiuti, rischiamo di chiudere»

PROBLEMI IN VISTA
Nervi, in arrivo una nuova Coop. L´appello dei commercianti: «Il Comune ci aiuti, rischiamo di chiudere»

Levante - «I cittadini nerviesi sono arrabbiati, e ne hanno pieno diritto: negli ultimi tempi è apparsa la notizia della prossima apertura di una sede Coop in via del Commercio, negli ex locali dell’Inps. Quell’area è ricca di piccoli negozi che così rischiano di sparire». I grossi centri portano lavoro, ma ne tolgono anche tanto. Come fare per evitare che queste piccole realtà – insediate da tempo nel tessuto commerciale e sociale di Nervi – spariscano definitivamente con l’arrivo della nuova Coop?

Cosa comporterà? - «Il problema della “comparsa” di questi negozi di grande distribuzione in quartieri popolari in cui sono già presenti altri piccoli esercizi – che fanno fatica con le tasse, con la vita di tutti i giorni e con tutti i problemi del caso a stare aperti – chiaramente non è solo di Nervi, ma è esteso a macchia di leopardo un po’ in tutta la città». Questo il commento del consigliere comunale della Lega Federico Bertorello, che ieri pomeriggio ha cercato di spiegarci cosa sta succedendo e come sarà possibile agire in una situazione tanto delicata. «Io vorrei anzitutto esprimere la mia solidarietà a tutti i nerviesi: mi oppongo a questa operazione, evidentemente fatta tra privati e in barba a tutte le regole concorrenziali. Mi hanno scritto in molti, anche sui social, ma purtroppo devo darvi una brutta notizia: noi come Comune non possiamo agire in alcun modo, in quanto l’immobile è di proprietà di una società privata di Trento, un tempo affittata all’Inps e rimasta vuota da parecchio ormai. Coop nel libero mercato ha acquisito – per ora in affitto, ma con riserva di acquisto – l’immobile e, siccome la struttura di vendita non ha una metratura tale da richiedere una variazione al piano urbanistico, la pratica non deve assolutamente passare per il Comune. Noi purtroppo non possiamo fare nulla, ma io mi impegno con i nerviesi anzitutto a seguire personalmente la pratica, e successivamente chiederò in consiglio che i soldi già versati per l’urbanizzazione vengano spesi per Nervi».
Un problema alquanto spinoso, anche tenendo in conto che comunque l’apertura di un nuovo centro di grande distribuzione come Coop potrebbe altresì portare altri posti di lavoro. Ma come comportarsi? «Ci sono dei posti di lavoro in ballo, questo è chiaro: noi come gruppo Lega siamo a favore del progresso, dell’industria e del commercio, ma tutto questo deve avvenire in maniera compatibile con le piccole realtà già presenti nei quartieri. Se vengono meno i negozi si spopolano i quartieri, le strade sono buie e diventano pericolose: questa, purtroppo, è un’equazione perfetta. Noi chiediamo che queste realtà commerciali più ampie come Coop – compatibilmente con le esigenze di tutti e con il progresso commerciale – si insedino fuori dai centri abitati, fuori dai quartieri che già posseggono un forte tessuto piccolo produttivo. Se si trova la compatibilità tra queste due esigenze lavorano tutti e vengono salvaguardati posti di lavoro. In più non è neanche detto che avvengano nuove assunzioni, dal momento che è possibile che nella futura Coop di Nervi venga mandato personale in esubero di altre sedi». La paura di una degenerazione in questo senso spaventa molto, ma tutti stanno cercando di fare quanto in loro potere per evitare che le piccole realtà presenti a Nervi soccombano sotto la morsa della grande distribuzione. Speriamo che ci riescano.

Venerdì 19 ottobre 2018 alle 10:30:24
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