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Ultimo aggiornamento ore 21.30 del 12 Dicembre 2018

Sturla, il presepe con Ponte Morandi tocca il cuore: «Lo smonteremo di pari passo con la demolizione»

Don Valentino ci crede davvero, e con il suo ottimismo contagia tutta la comunità: «Non sarebbe stupendo se fosse prima di Natale?»

Un Natale diverso
Sturla, il presepe con Ponte Morandi tocca il cuore: «Lo smonteremo di pari passo con la demolizione»

Levante - Il Natale si avvicina, e quest'anno - per quanto tutti si stiano comunque impegnando a rendere le festività il più "normali" possibile - il clima in città non risuona di quella gioia tipica del periodo natalizio. Nel primo Natale post Ponte Morandi, vediamo una Genova accesa di luci e colori, ma sempre un po' spenta nell'animo. I genovesi, però, vogliono e sono capaci di rialzarsi, e in occasione delle festività natalizie c'è anche qualcuno che ha voluto trovare un modo tutto speciale per farlo presente.

Il presepe di Sturla - Niente capanna in mezzo al deserto, niente Betlemme: quest'anno Gesù bambino arriva a Certosa. A ovest pastori e cittadini con i loro animali, in mezzo il torrente Polcevera - in cui l'unico collegamento tra i due argini è un ponticello pedonale - e a est la Sacra Famiglia con il bue e l'asinello dentro una capanna un po'...particolare: ciò che resta della pila 9 di Ponte Morandi, quella crollata lo scorso 14 agosto. Ma non basta: tutto studiato nei minimi dettagli, alle spalle di Gesù bambino troviamo riprodotto "l'intero" viadotto, e sotto di lui le abitazioni di via Porro e via Fillak, un cartello con le indicazioni per raggiungere Certosa e addirittura - alle spalle del colosso crollato - anche il santuario della Madonna della Guardia.
Questo spettacolare presepe - ispirato al disastro con l'unico intento di spronare Genova e i genovesi ad andare oltre la tragedia, a risorgere dalle proprie ceneri come un'araba fenice - si trova a Sturla, ed è stato ideato dal parroco don Valentino Porcile con un unico vero obiettivo: demolirlo il prima possibile. Ebbene sì, perché don Valentino, mentre progettava questa idea, ha anche pensato a come renderla più affine possibile al presente e alla sua città: «Presto comincerà la demolizione del Ponte» spiega il don, «e se si riuscisse davvero noi giorno per giorno smonteremo nello stesso modo anche questo presepe. Sarebbe davvero stupendo demolire il presepe prima di Natale, vero?».

Un'iniziativa che tocca i cuori e scalda gli animi: spesso lo dimentichiamo, ma il vero spirito del Natale è anche questo.

Giovedì 29 novembre 2018 alle 10:20:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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