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Ultimo aggiornamento ore 20.50 del 21 Settembre 2018

Euroflora 2018, i dati del settore florovivaistico

Euroflora 2018, i dati del settore florovivaistico

Levante - A Euroflora 2018, in calendario a Genova dal 21 aprile al 6 maggio, per la prima volta nei Parchi di Nervi saranno presenti le migliori produzioni florovivaistiche italiane, con alcune presenze internazionali da Taiwan, Pechino, Francia, Spagna, Stati Uniti.

Con oltre 27.000 aziende florovivaistiche e 100.000 addettil'Italia vanta una tradizione risalente ai primi dell'Ottocento nella produzione di fiori e piante ornamentali e queste "radici storiche e culturali" sono tuttora presenti, anche se forse poco riconosciute, nei parchi e nei giardini storici, nelle aree verdi urbane pubbliche e private; tale tradizione contribuisce a prediligere il nostro Paese oltre che per le città d'arte anche per il connubio tra il paesaggio agricolo e quello storico-culturale presente nelle numerose ville d'epoca, meta turistico-culturale d'eccellenza.

Il settore del florovivaismo incide moltissimo sulla biodiversità, oggi tutelata anche da una recente normativa italiana, per le più di 2.000 specie appartenenti a moltissime famiglie botaniche annuali, biennali, poliennali erbacee, arbustive o arboree che permettono, grazie anche alla variabilità delle condizioni climatiche, di produrre piante ornamentali da interno e da esterno per migliorare e mantenere la qualità della vita in casa e in città, nella conservazione dell'ambiente assecondando quindi le esigenze del verde turistico, sportivo e urbano.

Ampia parte della superficie nazionale si estrinseca in una "specificità" propria di alcune zone/distretti produttivi regionali specializzati quali i distretti liguri e campani noti per la produzione di fiori e fronde recisi, la provincia di Pistoia e Mantova per il vivaismo ornamentale arbustivo e forestale, così come strettamente legate al territorio sono le piante acidofile nel distretto del Lago Maggiore, che sposano qualità del prodotto e "naturalezza" delle produzioni con la tipicità del paesaggio circostante. Migliaia inoltre sono le piante mediterranee, aromatiche e orticole coltivate in buona parte delle regioni italiane.

Le maggior parte delle produzioni florovivaistiche italiane sono a basso input energetico (necessitano di poca acqua e poche cure) e polifunzionali (schermanti, antirumore, favoriscono l'abbattimento degli inquinanti presenti nelle abitazioni, oltre che delle polveri sottili), naturalmente ornamentali per vegetazione e fioritura caratterizzate da un costo contenuto di impianto e manutenzione.

Il comparto, che in Italia per oltre due terzi della produzione in valore è composto da piante in vaso e vivaismo di piante superiori (alberi e arbusti), solo nell'ultimo biennio dopo la crisi ha mostrato recuperi interessanti, ma limitati nel tempo, dal lato dei consumi e più sostanziali segnali di ripresa della domanda proveniente dai mercati esteri.

Martedì 10 aprile 2018 alle 12:15:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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